Senza Titolo

Il futuro è adesso. Conquistata la Champions League e archiviati i festeggiamenti nella notte, Thiago Motta e il Bologna si sono detti addio. È successo ieri mattina, intorno alle 9, quando il tecnico ha varcato i cancelli di Casteldebole per il faccia a faccia con il patron Joey Saputo. «Faremo di tutto per convincerlo a trattenerlo», aveva detto l'imprenditore italo-canadese nei giorni scorsi. Non è servito e intorno all'ora di pranzo è arrivata l'ufficialità: il tecnico lascerà il Bologna alla scadenza naturale del contratto, del 30 giugno. Ma oggi il Bologna giocherà l'ultima partita a Genova e poi il tecnico rientrerà nella sua casa di Cascais in Portogallo. Il ringraziamento del clubInsomma è l'ora dei saluti, quelli che arrivano formalmente dal Bologna, che fa capire di aver subito la decisione: «Nella mattinata di oggi Thiago Motta ha comunicato alla Società l'intenzione di non rinnovare il contratto con il Bologna FC 1909. Preso atto della decisione, il Club ringrazia il tecnico per lo straordinario lavoro svolto e gli augura le migliori fortune per il prosieguo della carriera». Impossibile non ringraziare l'uomo che ha riportato in Champions il Bologna a 60 anni di distanza dall'ultima partecipazione all'allora Coppa dei Campioni: «In questi due anni ho conosciuto un allenatore preparato e vincente - è la nota di Saputo - che ha dato alla squadra un'identità di gioco brillante. Il traguardo della qualificazione in Champions League consegna lui e tutti i giocatori alla storia del nostro Club. Avrei voluto che rimanesse al Bologna, ma non posso che ringraziare lui e il suo staff per queste stagioni meravigliose e augurargli il meglio per il futuro». Addio dolorosoThiago Motta aveva fatto sapere nell'ultima settimana che le comunicazioni sul suo futuro sarebbero state congiunte. Invece non ci sono sue virgolette nella nota del club, con il tecnico che ha fatto pervenire all'Ansa un suo comunicato, successivo: «Grazie a Bologna, mi hai reso un uomo fiero e felice. In questi due anni abbiamo vissuto insieme un ciclo di grande crescita per tutti, per me, per i ragazzi e anche per la società. Sono fiero di aver portato il Bologna in Champions League senza mai tradire la nostra filosofia di gioco e la grande passione dei tifosi che ci hanno spinto e motivato in ogni momento. Ringrazio il presidente Joey Saputo, ringrazio ed abbraccio tutti i miei giocatori che in queste due stagioni hanno aderito alla nostra idea di calcio, impegnandosi fin dal primo giorno. Ringrazio tutte le persone che lavorano con dedizione quotidiana per questo club. Ringrazio Bologna e i bolognesi perché mi hanno reso un uomo felice». Felice e ora libero. La Juventus lo aspetta e lo corteggia da tempo, Manchester United, Chelsea e Barcellona sono squadre in cerca di panchina che potrebbero meditare lo sgambetto nelle ultime ore. --