Senza Titolo

La Dea d'Europa. Per una notte il cielo d'Irlanda si tinge di nero-blu, i colori dell'Atalanta che surclassa contro pronostico i campioni di Germania del Bayer Leverkusen - 51 partite in stagione senza mai perdere, fino a ieri - e si aggiudica l'Europa League, primo, storico trofeo internazionale della sua storia. Protagonista assoluto della finale di Dublino, Ademola Lookman: la sua tripletta manda in paradiso i nerazzurri, superiori in ogni duello, e in ogni zona del campo. Il 3-0 consacra la squadra di Gasperini come squadra più «europea» per intensità e mentalità - dopo l'impresa dell'eliminazione del Liverpool - e apre all'Italia la possibilità di una sesta squadra in Champions (la Roma, ma solo se in campionato l'Atalanta arriverà quinta in classifica). Il trionfo di GaspNella notte magica di Dublino, paga, dunque, l'azzardo di Gian Piero Gasperini che di fronte alla corazzata Bayer, dominatrice della Bundesliga, decide di ribellarsi al ruolo di vittima sacrificale, proponendo una formazione iper-offensiva. L'ennesima intuizione vincente del tecnico di Grugliasco. Il modo migliore per togliersi di dosso quell'etichetta di «zero titoli» affibbiatagli dai suoi detrattori. E anche per chiudere con il botto - qualora le voci di un suo prossimo addio si rivelassero vere - il suo ciclo d'oro a Bergamo. La partitaLa prima frazione è un monologo atalantino, per la gioia delirante dei suoi ottomila tifosi giunti a Dublino per l'appuntamento con la storia, la prima finale europea in 117 anni di storia. Passano 12' e l'Atalanta scappa avanti: Koopmeiners innesca Zappacosta, sul suo centro Lookman anticipa Palacios. La reazione dei tedeschi è un tiro fiacco di Stanisic, che Musso blocca comodamente in presa. Ma dopo un nuovo tentativo di Scamacca, ancora impreciso, ci pensa Lookman a dare concretezza alla superiorità dei suoi. Sul rinvio di Kovar, improvvido retropassaggio di Adli, Lookman prende palla sulla trequarti, tunnel a Xhaka e destro a giro, per il gol n.4 in Europa League. Al rientro negli spogliatoi, l'unica vera occasione dei ragazzi di Xabi Alonso è un sinistro fuori di poco di Xhaka. Sembra cambiare l'inerzia della finale nella ripresa, il Bayer sale in cattedra, l'Atalanta retrocede. Gasperini si cautela, sostituendo De Ketelaere con Pasalic. Ma al di là di una girata fuori misura di Frimpong, i campioni di Germania non producono. Diversamente da Lookman, che dal cilindro estrae la terza gemma di serata. Un diagonale all'incrocio di rara bellezza, che suggella la prima vittoria italiana di sempre in Europa League. È festa. --