Senza Titolo
«È un giorno speciale. Abbiamo la chance di dare a Chico una nuova vita». Gianni Forti, lo zio di Chico Forti, non trattiene l'entusiasmo alla notizia dell'atterraggio dell'aereo dell'Aeronautica militare che ha trasferito il 65enne trentino dalla Florida all'Italia. Gianni Forti ha preferito avere la certezza dell'imminente atterraggio del Falcon 2000 partito nella sera di ieri da Miami in direzione di Pratica di Mare prima di tirare un respiro di sollievo e lasciarsi andare a un commento, dopo anni di battaglie per far trasferire il nipote. «Oggi - aggiunge - possiamo dire di non aver fatto tutto invano: tante volte abbiamo perso le speranze, e sembrava che questo obiettivo non si potesse raggiungere, invece è avvenuto, anche grazie a chi ha gestito bene questo importante passo». Gianni Forti è poi intervenuto anche a nome dei famigliari con un messaggio video registrato nella sua abitazione. «Gli Stati Uniti - ha commentato - raramente concedono queste cose. Grazie all'intervento del governo siamo riusciti a ottenere quello che per tanti anni abbiamo inseguito e non siamo mai riusciti a raggiungere, malgrado la buona volontà di tutti. L'unico rammarico è «non essere riuscito a farlo rientrare prima», dopo «una battaglia durata come una guerra punica». «A noi però basta che oggi sia in Italia: ora il percorso è in discesa», conclude lo zio, ringraziando tutti gli amici che per hanno portato avanti la battaglia per lunghi anni. --