Corteo per la Palestina da piazza della Vittoria «Siamo tutti con loro»

Silvio Puccio / paviaSecondo giorno di occupazione dell'Università, dov'è sorto l'accampamento solidale con la Palestina: ieri, gli studenti sono arrivati in piazza della Vittoria per il corteo contro l'invasione israeliana della Striscia di Gaza, organizzato dal collettivo Vogliamo tutto. «Siamo tutti palestinesi» gridano i partecipanti, circa una cinquantina di persone tra studenti e lavoratori che, dopo il presidio in una piazza popolata dai gazebo dei partiti in campagna elettorale, si sono per le vie del centro in direzione dell'ateneo, dove prosegue l'occupazione del cortile Volta. Ieri, circa una trentina di tende erano piazzate sull'acciottolato, in aumento rispetto al primo nucleo che ha avviato l'accampamento. Il corteo è stato anticipato da alcuni interventi e da un minuto di silenzio in memoria delle vittime palestinesi. «Ci sono cittadini del mondo più liberi di altri - dice un universitario al megafono - c'è indifferenza rispetto ai diritti umani che dovrebbero essere garantiti a tutti, anche ai palestinesi, ma così non è ancora». Alla manifestazione hanno partecipato anche persone e universitari appartenenti alla comunità palestinese: «Quello che si sta perpetrando nella Striscia di Gaza è un genocidio, vedere le immagini che ogni giorno arrivano da lì fa male» dice uno studente italo-palestinese, che si è messo in gioco per raccontare la sua storia e quella della sua terra. La marcia di ieri non è l'ultimo atto della mobilitazione internazionale che ha raggiunto anche Pavia, dove non si registrava un'occupazione dell'ateneo da circa dieci anni: l'accampamento delle tende, infatti, ha allargato alla città la protesta già diffusa in decine di campus italiani, europei o statunitensi, organizzata per dire no all'invasione israeliana della Striscia di Gaza. L'obiettivo degli studenti è fare pressione sull'ateneo affinché prenda posizione in merito al conflitto in corso: l'intenzione è proseguire con l'occupazione almeno fino a lunedì, quando ci sarà una sessione del senato accademico, cui gli universitari vogliono partecipare per far sentire le loro istanze. Tra queste, la sospensione di ogni rapporto accademico-scientifico con Israele e lo stop all'accordo di cooperazione siglato tra Italia e Israele. L'occupazione, in ogni caso, ha scelto una linea di condotta pacifica, e gli studenti hanno affermato che non verranno interrotte le lezioni e i servizi amministrativi dell'Università. --