Sforzini-Valle è una sfida a due per il Comune
CERVESINASarà una sfida a due quella che si prepara ad essere combattuta alle prossime elezioni amministrative nel Comune di Cervesina. I due sfidanti per la carica di sindaco sono Paolo Sforzini con la lista "Cervesina Nuova" e Giampiero Valle con "Noi per tutti". Entrambi sono stati consiglieri comunali (il primo in maggioranza, il secondo in minoranza) negli ultimi cinque anni, ed entrambi hanno deciso di combattere in prima linea per la fascia tricolore al momento detenuta dal veterano Daniele Taramaschi (che lascia dopo due mandati consecutivi).Paolo Sforzini, 51 anni, è imprenditore agricolo. Il suo progetto politico è in continuità con quello del sindaco attuale: «Il nostro programma punta sull'onestà e sulla trasparenza - dice Sforzini - e pone particolare attenzione sui diversi punti: la casa di riposo, l'ambiente, i giovani, le infrastrutture, i lavori pubblici, le attività culturali e ricreative e la scuola e tanto altro. E poi, ovviamente, c'è la grande questione del Piano di assetto idrogeologico che vieta ogni tipologia di intervento edilizio oltre alla manutenzione straordinaria. Cervesina Nuova 2024 si impegnerà a proseguire con l'opposizione già avanzata dalla precedente amministrazione al fine di trovare una soluzione che ci consenta di crescere in sicurezza e valorizzare il nostro Paese». Su questo punto, in particolare, è d'accordo anche la "Noi per tutti" di Giampiero Valle. «Il territorio di Cervesina è pesantemente penalizzato da questa decisione presa dall'Autorità di bacino del Po - dice - ed è compito dell'amministrazione difendere il nostro territorio da questa imposizione». Classe 1958, artigiano e imprenditore del settore cosmesi, Valle è stato anni fa vicesindaco di Maurizio Ferrari a Voghera, poi si è candidato con De Santis a Cervesina e dal 2019 è all'opposizione nel suo paese. «Tra i punti salienti del mio programma - dice - c'è senz'altro l'attenzione alla persona, soprattutto agli anziani e ai disabili, a cui credo vada tutto il sostegno che possiamo concedere». --S. Sim.