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Troppi mitomani, troppo sensazionalismo, troppa gente pronta a lucrare sulla buona fede della gente. Per questo il Vaticano ha deciso una stretta sui fenomeni soprannaturali, comprese le presunte apparizioni. Scompare di fatto la dichiarazione di «soprannaturalità» che resta appannaggio del solo Papa e «in via eccezionale». Il vescovo locale, lì dove si manifesta un fenomeno di questo tipo, o lo stesso Dicastero per la Dottrina della Fede, potrà al massimo decretare un «nihil obstat», nulla osta, ai pellegrinaggi e al culto. Questo per i casi più positivi, sotto il profilo di un possibile apprezzamento da parte della Chiesa. Ma la scala di decisioni prevede sei possibilità fino al divieto nei casi ci si trovi di fronte ad una acclarata bufala. A presentare le novità il cardinale Prefetto del Dicastero per la Dottrina della Fede, Victor Manuel Fernandez. --