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Nel 2024 quasi 900 milioni di euro stimati. È il bottino che dovrebbe essere raggiunto con la tassa di soggiorno secondo le ultime previsioni dell'Osservatorio Nazionale di Jfc sul tema. Si tratta di uno degli argomenti più caldi per il turismo italiano, sia per come la tassa viene riscossa sia per come viene spesa, ed è inevitabile che se ne parli nell'assemblea di Federalberghi, in corso a Viareggio. «Gli hotel - sottolinea il presidente di Federalberghi Bernabò Bocca - non possono continuare a essere visti con un bancomat, ogni volta che c'è bisogno di soldi si alza la tassa di soggiorno. Meglio pensare, come a New York, a una City Tax». «A New York - continua - c'è una City Tax nei ristoranti, nei negozi, nei bar e negli alberghi e quindi il concetto è "pagare tutti per pagare meno". È certo più semplice, ma meno equo andarla a prendere negli alberghi». Sulla tassa di soggiorno la ministra del Turismo Daniela Santanchè che è a Viareggio assieme al collega Andrea Abodi dice: «Bisogna parlarne, intanto oggi è applicata solo in alcuni Comuni e non in tutti. Invece l'Italia dovrebbe avere una legislazione assolutamente uniforme. E poi secondo me ci dovrebbe essere anche una questione di proporzionalità». --