Logistica Gottardo riparte il confronto per salvare i posti
BroniRiparte il tavolo di confronto sulla vertenza della logistica Gottardo di Broni, dopo la decisione dell'azienda di chiudere il magazzino oltrepadano, dove lavoravano circa 200 persone assunte in subappalto dalla Moving, per ragioni di inefficienza e scarsa produttività del sito. Oggi è in programma un nuovo incontro in prefettura alla presenza della proprietà e dei sindacati Si Cobas, Fit Cisl e Cub per cercare di arrivare ad un accordo. Da una parte, l'azienda aveva proposto una serie di incentivi all'esodo per i lavoratori in base agli anni di assunzione e ha confermato il mantenimento del contratto di affitto del capannone fino al 2025 in modo da favorire il subentro di un'altra realtà che garantisca la continuità occupazionale; dall'altra il Si Cobas ribadisce la volontà di salvare tutti i posti di lavoro, chiedendo il trasferimento degli addetti del sito bronese in altri magazzini gestiti da società terze, come quello di Mantova, ovviamente con incentivi per favorire gli spostamenti. Durante un incontro in municipio a Broni, inoltre, il sindaco Antonio Riviezzi ha proposto ai sindacati l'istituzione di un tavolo di ricollocamento dei lavoratori, interessando anche gli operatori del territorio e le agenzie che si occupano di reclutamento del personale, per riassorbire la forza lavoro non disponibile a trasferirsi in altre province. Il tavolo di oggi in prefettura potrebbe dare risposte a queste opzioni che sono sul tavolo. Intanto, prosegue la mobilitazione di sindacati e lavoratori: dopo le proteste nei negozi Tigotà e il corteo per le vie del centro di Pavia di un mese fa, in occasione del Primo Maggio, una cinquantina di addetti ha sfilato a Milano, all'interno di un corteo sindacale , che è arrivato fin sotto le finestre di Palazzo Lombardia, sede della Regione. -- O.M.