Il Pil provinciale cresciuto del 4% a fine del 2023

Stefano Romano / paviaUna politica industriale comune che dia agli imprenditori europei gli stessi strumenti che hanno i competitori di Cina e Stati Uniti, una politica energetica che rilanci il ricorso al nucleare, e un'accelerazione sul completamente delle grandi opere e delle infrastrutture necessarie per collegare il Nord Ovest all'Europa. Il presidente di Assolombarda Alessandro Spada indica i tre pilastri per il futuro dell'impresa e dell'economia (non solo) lombarde all'assise 2424 di Assolombarda Pavia. I temi locali, dal ponte della Becca al quadruplicamento della linea ferroviaria Genova-Milano) si mescolano ai temi globali e non è un caso perché le priorità sono indicate direttamente al ministro delle Infrastrutture e vicepremier Matteo Salvini che siede in prima fila e dovrà spiegare cosa sta facendo il governo in merito.i tre pilastriIl presidente Spada apre i lavori di "Your next Pavia, l'aggiornamento del piano strategico per il territorio, varato quattro anni fa da Assolombarda sottolineando quali sono i tre temi centrali per gli industriali: La centralità dell'Europa, l'energia e le infrastrutture. «Il nostro territorio - spiega - ha un fortissimo Dna di integrazione, Bruxelles è il posto più rilevante per le politiche industriali: in questa realtà abbiamo sviluppato la nostra industria. Certo è che occorre correggere alcune politiche europee, come quelle su sostenibilità ambientale, imballaggi e auto. Noi siamo per la transizione ecologica, ma ogni transizione ha bisogno di tempo per svilupparsi e di rispetto per l'industria: se le trasformazioni sono radicali, occorrono investimenti importanti da parte dell'Europa. Inoltre crediamo che la sfida tra tecnologie porti alla vera evoluzione e dunque non sia corretto dare la preferenza a una sola di esse, per esempio l'elettrico nel campo dell'energia. Tutte devono poter competere».Inoltre, aggiunge Spada, manca una strategia industriale unitaria. «Una politica industriale come quella che hanno sviluppato Cina e Stati Uniti. Oggi l'Italia è al secondo posto in Europa nel settore manifatturiero e l'Europa è al secondo posto nel mondo, dietro la Cina ma davanti agli stati Uniti. Ma per mantenere questi standard è necessario che le imprese europee abbiano gli stessi strumenti dei loro competitori. Perciò è necessaria una politica industriale europea coerente e per questo chiediamo che il prossimo consiglio europeo ne faccia una priorità». In tema di energia Spada conferma la posizione degli industriali sul nucleare: «Il nucleare oggi è pulito ed è l'unica fonte di energia che può offrire un approvvigionamento costante: per questo siamo assolutamente favorevoli. Politica, istituzioni, formazione devono lavorare insieme per promuovere questo nucleare pulito, che produce poche scorie e permette di offrire energia a base costante, fondamentale per il nostro Paese. Non dimentichiamo che sulle nostre teste, appena al di là delle Alpi, ci sono 130 centrali nucleari di vecchissima impostazione: il problema in questo senso c'è, ma il nucleare ci serve per avere energia a prezzi competitivi».Il nodo infrastruttureQuello delle infrastrutture rimane, per Assolombarda, uno degli snodi strategici che rallenta una salda ripresa e un sicuro avvio verso un percorso di riequilibrio territoriale, fondamentale per la crescita economica del pavese.«Siamo convinti da sempre che le infrastrutture siano centrali per la piena competitività di un territorio come quello Pavese che esprime innovazione ed eccellenze industriali - conclude Spada -. Con questa consapevolezza, abbiamo molto apprezzato che, con la scelta del commissario, la superstrada Vigevano-Malpensa abbia ottenuto il finanziamento delle tratte A e C. Una infrastruttura fondamentale affinché Vigevano e la Lomellina non soffrano più un isolamento che ha effetti negativi pesanti sull'economia del distretto. Allo stesso tempo apprezziamo sicuramente l'inserimento del nuovo Ponte della Becca nel contratto di programma di Anas. Ora chiediamo che la realizzazione di quest'opera venga finanziata quanto prima. Riteniamo, poi, cruciale per il rilancio del territorio che si proceda celermente a trovare le risorse per il quadruplicamento di tutta la linea Milano-Pavia-Tortona lungo il Corridoio Reno-Alpi, strategico per i collegamenti con il porto di Genova e che venga raddoppiata la linea ferroviaria tra Milano e Mortara - che ancora manca di un progetto definitivo e dei relativi finanziamenti. E, inoltre, che si trovino nuove soluzioni al posto della tratta autostradale tra Broni e Stroppiana. Queste sono per noi priorità perché i collegamenti infrastrutturali sono sia una leva di competitività ma anche di sicurezza economica e autonomia strategica».A chiudere l'evento di Assolombarda una tavola rotonda sulle prospettive di trasformazione avviate nei tre diversi territori: sono intervenuti Maria Vittoria Brustia, presidente di Assomac che ha parlato della filiera della calzatura, Igor De Biasio, amministratore delegato di Arexpo che ha mostrato la centralità di Pavia negli investimenti della sua società, che a Milano sta dando nuova vita e forma a Mind e che a Pavia lavora sul Parco tecnologico sullo sviluppo sostenibile Cardano, il presidente di Colline e Oltre, Massimo Grasselli, che ha raccontato le strategie di sviluppo per l'Oltrepo. --