Canevino, piazzetta contesa e polemiche col nuovo Comune
La storiaCOLLI VERDICento abitanti, forse meno, e neanche un luogo in cui potersi ritrovare. Succede a Canevino, fino a cinque anni fa Comune e oggi frazione di Colli Verdi, dove da qualche tempo i residenti sono in polemica con il sindaco Sergio Lodigiani. L'oggetto del contendere, almeno all'inizio, è stata la piazzetta del paese, destinata dal 1965 al ristorante, il quale da allora vi ha sempre disposto i propri tavolini durante i giorni di apertura. In teoria dovrebbe utilizzarne solo la metà, così da lasciare almeno una parte dello spiazzo ad utilizzo pubblico, ma di fatto basta una delibera temporanea aggiuntiva (sempre regolarmente concessa dall'amministrazione) per occupare tutta l'area. «Noi non ce l'abbiamo col ristorante - sottolinea Luigi Dellegasie, ex presidente del consiglio di municipio (dimessosi in polemica con il sindaco) -, ma ce l'abbiamo con l'amministrazione, la quale non capisce che così facendo priva i pochi abitanti, per lo più anziani, della possibilità di sedersi a fare due chiacchiere nel fine settimana. È importante, per un paese di poche anime, avere un punto di ritrovo, altrimenti ognuno sta chiuso in casa propria e la frazione muore». Il sindaco allarga le braccia: «La concedo al ristorante, che è l'unica attività rimasta aperta, ma si tratta solo di quattro ore alla domenica - dice -. Ho proposto agli abitanti in alternativa di ritrovarsi al vecchio campo sportivo, dove c'è una stanza con i servizi, ma non hanno accettato». Troppo distante dal centro e troppo fatiscente, sostengono i paesani, la soluzione proposta dal sindaco. «Ci sarebbe la sala consiliare del municipio - dice Dellegasie - che ora non viene utilizzata perché non siamo più Comune. Potrebbe diventare quella una sala pubblica in cui vederci. Abbiamo chiesto le chiavi, ma ci sono state negate». «Finché quello è un edificio comunale io non posso dare le chiavi a nessuno, e posso concedere l'utilizzo della sala consiliare solo per poche ore, previa richiesta - controbatte Lodigiani -. Essendo un municipio, non posso concederlo per farci un circolo, magari con bar annesso. Possiamo valutare il declassamento dell'edificio, che vorrebbe però dire perdere i seppur pochi servizi che ancora si erogano lì il sabato, dalle 8 alle 12. Il declassamento va valutato insieme alla cittadinanza. Sono disponibile a parlarne in un'assemblea pubblica». Ogni decisione in merito, comunque, andrà rimandata a dopo il voto per le comunali dell'8 e 9 giugno. --Serena Simula