Patto con la Provincia per la nuova rotatoria Servono 680mila euro

LungavillaUna nuova rotatoria all'ingresso del paese, all'intersezione tra la Bressana Salice e le vie Garibaldi e Alberti. Lungavilla la chiede da vent'anni e nei giorni scorsi è stato compiuto il primo passo, ovvero la firma del protocollo d'intesa tra il Comune e la Provincia. I due enti hanno messo nero su bianco la richiesta che presenteranno a Regione Lombardia per ottenere l'assegnazione di un finanziamento di 680 mila euro con cui si potrebbe rendere più sicuro l'ingresso secondario al paese. In quel punto, negli anni, si sono susseguiti diversi incidenti, un paio dei quali mortali (ci sono ancora le croci a ricordo di chi ha perso la vita lì). Nemmeno il velox posto poco lontano è riuscito a risolvere un problema che è, di fatto, strutturale, perché la svolta a gomito per entrare in paese è collocata su una delle strade più trafficate della provincia. «Da un paio di decenni - commenta la sindaca Carla Beccaria - le amministrazioni hanno chiesto la costruzione di questa rotatoria, di cui si parlava già all'epoca in cui realizzarono l'altra, quella principale che conduce in paese. Io stessa, all'inizio del mandato, chiesi al presidente della Provincia se pensava che sarei riuscita a vedere il cartello di inizio lavori. Mi rispose che non poteva garantirmelo, ma mise la nostra rotatoria ai primi posti nella lista delle opere pubbliche da realizzare». A poco più di un mese dal giorno in cui lascerà la fascia tricolore (non è infatti sua intenzione ricandidarsi, ma è al lavoro per passare il testimone a qualcun altro) la sindaca Beccaria è comunque riuscita a posare la prima pietra (cartacea, s'intende) per l'effettiva realizzazione della rotonda. «Il primo ostacolo da superare è la concessione dei fondi da parte di Regione- dice ancora Beccaria - ma una volta ottenuti, la strada non sarà in discesa. Si tratta di un lavoro complicato da realizzare, perché si dovrà allargare di parecchio il manto stradale spostandosi dal lato di Verretto. In ogni caso siamo ottimisti, perché il primo passo è stato compiuto». --serena simula