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VOGHERASi conclude domani la rassegna concertistica "Musica a Colori", realizzata dall'associazione Alia Musica, guidata dal direttore artistico Mario Carbotta, con il sostegno di diversi partner. L'ultimo appuntamento è in agenda per domani pomeriggio (ore 17.30) presso la chiesa di San Giuseppe in via Plana 60, ma gli organizzatori potrebbero optare per lo spostamento al museo storico Beccari, in caso di temperature troppo rigide. Una decisione verrà presa domani, e sarà comunicata agli spettatori, anche attraverso cartelli apposti in chiesa in caso di spostamento.Il concerto di domani, "Omaggio a Beethoven"vede la partecipazione di Bruno Canino, virtuoso pianista classe '35, e di Anton Niculescu, violoncellista nato a Bucarest, e con alle spalle un solido percorso concertistico. In questa occasione, in omaggio al celebre repertorio di Beethoven, verranno eseguite le Sonate per violoncello e pianoforte numero 3 in la maggiore op.69, numero 2 in sol minore op.5 numero 2, e numero 4 in do maggiore op.102 numero 1. A Voghera è atteso un duetto di assoluto valore. Bruno Canino è riconosciuto come uno dei massimi cameristi e pianisti dei nostri tempi; ha svolto una lunga carriera concertistica in tutto il mondo, al fianco di artisti come Cathy Barberian, Severino Gazzelloni, Salvatore Accardo e Viktoria Mullova. Tra le sue registrazioni più importanti, si segnalano "Le Variazioni Goldberg" di Bach; Canino è stato docente al Conservatorio di Milano e direttore artistico della Biennale di Veneziia, e ha anche pubblicato diversi libri di successo. Nel concerto vogherese sarà affiancato dal violoncellista rumeno Anton Niculescu, nato in una famiglia di musicisti, e avvicinatosi in giovane età al palcoscenico. La carriera ha poi portato Niculescu a diventare primo violoncello solista al teatro alla Scala di Milano, al teatro comunale di Firenze e al teatro Bellini di Catania. Niculescu è stato protagonista di un'intensa attività concertistica internazionale, e suona con un prezioso strumento "Pietro Guarnieri" costruito a Mantova nel 1709. L'ingresso, come di consueto, è a offerta libera. --ALESSANDRO QUAGLINI