Senza Titolo

«È la partita più importante della nostra storia e partiamo da tre gol di vantaggio, ma la nostra mentalità ci impone di non perdere e giocare per battere il Liverpool». Non ha intenzione di cullarsi sugli allori di Anfield Gian Piero Gasperini, che affronta i quarti di finale di ritorno di Europa League indicando la via alla sua Atalanta. «In partita - prosegue - però, dobbiamo isolarci dalle considerazioni della vigilia e pensare che l'avversario, pur dalla forte identità e dai grandi valori, sia battibile. Siamo contenti di giocare una partita del genere davanti al nostro pubblico, davanti a uno stadio che sta prendendo forma». L'allusione è alla Curva Sud che si sta riempiendo di seggiolini, ma non sarà agibile prima dell'estate e sui tifosi pone l'accento anche Marten de Roon. «Godiamoci la serata, abbiamo dimostrato di saper mettere in difficoltà il Liverpool. Al ritorno dalla trasferta, ho incontrato persone che piangevano dalla felicità - il pensiero del centrocampista olandese -. La semifinale è un sogno, per i tifosi e per noi giocatori. Andiamo in campo e giochiamocela, sapendo che se gli avversari ci fanno un gol nel primo quarto d'ora possono rialzare la testa». «Ad Anfield tutti hanno pensato: 'è finita'. A distanza di una settimana possiamo essere bravi come scarsi, ma siamo concentrati al mille per cento per vincere». Jurgen Klopp si presenta senza calcoli al ritorno dei quarti di finale di Europa League in casa dell'Atalanta: «Dobbiamo tornare a essere il Liverpool organizzato. Una buona fetta del piano di gioco è non prendere gol. Cosa dirò ai giocatori? Se passeremo il turno saranno loro a svelarlo, se non lo faremo non ne avranno voglia». --