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Serve un nuovo leader che porti avanti l'obiettivo dell'autonomia e rimetta al centro la questione settentrionale»: è il messaggio di Umberto Bossi per i 40 anni della Lega, lanciato in compagnia di un centinaio di fedelissimi da Gemonio dove il Senatùr risiede da anni. Una bocciatura a Matteo Salvini, i cui effetti nel partito saranno chiari solo nelle prossime settimane. Gentilezze da SalviniIl diretto interessato, chiusi i lavori del G7 Trasporti, per ora replica con una nota. «Alle critiche di Umberto Bossi sono abituato da trent'anni. Le ascolto con attenzione e gratitudine, rispondo solo - conclude il segretario leghista - che vederlo in salute è il miglior regalo per questa festa». Feste separateI due non si incroceranno nelle prossime ora a Varese, il fondatore ha declinato l'invito del partito per la festa di piazza. «Una festa a settimana basa», taglia corto da Gemonio, godendosi l'abbraccio dei fedelissimi. «Padania Libera» è il saluto che l'ex ministro Roberto Castelli rivolge ai militanti della prima ora del Sole delle Alpi, riuniti a festeggiare l'anniversario davanti casa del fondatore. Che alla fine si concede. Ci sono anche l'ex segretario della Lega Lombarda Paolo Grimoldi, Marco Reguzzoni, oggi candidato alle Europee per FI, Dario Galli, ex deputato e presidente della Provincia di Varese, l'altro fondatore della Lega Giuseppe Leoni, il notaio Franca Bellorini, che autenticò l'atto fondativo della Lega Lombarda. E ci sono militanti arrivati da Lombardia, Marche e Umbria. Sulla strada intrapresa dalla Lega di Salvini, Bossi è chiaro: «È diversa dalla nostra». E per questo «serve un nuovo leader». A chi gli chiede se vedrebbe bene in quel ruolo Giancarlo Giorgetti, Bossi risponde: «Giorgetti è uno bravo, ma il nome lo avete fatto voi, non io. Altrimenti lo massacrano». La prima reazione dai vertici del partito arriva dal vicesegretario della Lega, Andrea Crippa. «Faremo le valutazioni quando ci sarà il congresso: io esplicito il mio voto, se si candida Salvini io voto Salvini. Perché secondo me senza Salvini in questo momento non esisterebbe più la Lega» dice il fedelissimo del ministro. «Bossi ha creato la Lega, Maroni l'ha salvata e Salvini l'ha rilanciata. Siamo arrivati in passato al 35% con Salvini e tra poche settimane si approva l'autonomia. Quello che ha fatto Salvini rimarrà nella storia della politica e della Lega». --