Senza Titolo
L'Ucraina è a «un momento critico» e senza sistemi di difesa aerea non potrà difendere le sue città se i russi sferreranno l'attesa offensiva tra maggio e giugno. Il nuovo allarme è stato lanciato dal capo di gabinetto presidenziale, Andry Yermak, in un'intervista a Politico. La stessa testata che nei giorni scorsi aveva parlato del pericolo di un crollo delle difese ucraine. Il fronte est Intanto i russi annunciano di avere conquistato un altro villaggio nel Donbass. L'appello di Yermak è rivolto in particolare al Congresso americano, perché sblocchi il nuovo pacchetto di aiuti da 60 miliardi di dollari. Anche se le fonti che avevano parlato a Politico avevano detto che nemmeno questo potrebbe essere sufficiente. Quanto alle difese aeree, più volte i dirigenti di Kiev hanno chiesto che vengano forniti urgentemente altri sistemi Patriot. Soprattutto dagli Usa, che, ha lamentato in un'intervista alla Cbs il presidente Volodymyr Zelensky, «non ne hanno dati finora nemmeno uno». Il ministero della Difesa di Mosca ha annunciato che un altro villaggio, quello di Vodyanoye, è caduto in mano alle sue truppe nella regione di Donetsk, e che i russi continuano «ad avanzare in profondità nelle difese nemiche, oltre ad occupare linee più vantaggiose». Il prossimo obiettivo sembra essere la cittadina di Chasiv Yar, un importante snodo logistico ad ovest di Bakhmut. Fonti militari ucraine hanno detto che le forze russe si trovano ormai a non più di mezzo chilometro dall'abitato. Droni sulla Russia Gli ucraini cercano di rispondere alle difficoltà sul terreno con nuovi attacchi in profondità sul territorio della Federazione Russa. Mosca ha riferito di aver abbattuto almeno 53 droni lanciati dalle forze di Kiev, di cui ben 44 sulla regione frontaliera di Rostov sul Don, dove ha sede il quartier generale delle retrovie. Fonti dell'intelligence ucraina hanno detto che è stata colpita la base di Morozovsk, dove sarebbero stati distrutti sei aerei e 20 militari sarebbero stati uccisi o feriti. Da parte russa, invece, il governatore della regione, Vasilio Golubev, ha ammesso solo il ferimento di otto persone tra gli investigatori che stavano ispezionando il luogo dove un drone era caduto e sarebbero stati investiti dall'esplosione dell'ordigno che il velivolo aveva a bordo. Un altro drone, hanno detto le autorità locali, è stato abbattuto nei pressi della base aerea di Engels, a 500 chilometri dal confine, dove sono di stanza bombardieri strategici. Una struttura già presa di mira dagli ucraini nel 2022. Un velivolo senza pilota avrebbe anche colpito una installazione radar militare in Transnistria, l'entità separatista filorussa sul territorio moldavo, spiegano fonti locali, precisando che l'attacco è avvenuto a 6 chilometri dal confine con l'Ucraina, ma senza segnalare feriti o morti e senza accusare chiaramente Kiev. --