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Una terribile caduta al Giro dei Paesi Baschi rischia di spostare gli equilibri dei prossimi mesi del ciclismo mondiale. La tappa di ieri è stata neutralizzata a 35 chilometri dal traguardo a causa di una caduta che ha coinvolto tre dei migliori corridori in circolazione: Jonas Vingegaard, Remco Evenepoel e Primoz Roglic, oltre all'australiano Jay Vine, il belga Quinten Hermans, lo statunitense Sean Quinn e l'eritreo Natnael Tesfatsion. Vingegaard è quello che ha riscontrato i danni maggiori: è rimasto per vari minuti immobile a terra e poi portato via in ambulanza. La sua squadra, la Visma-Lease a bike, ha fatto sapere con un tweet che «Jonas è cosciente e ora viene sottoposti a controlli in ospedale. Grazie per tutti i messaggi. Ulteriori notizie sulle sue condizioni verranno rese note più tardi». Nella sua edizione online, il quotidiano sportivo spagnolo Marca riferisce di un Tour de France a forte rischio sia per Vingegaard, che ha vinto le ultime due edizioni, che per Evenepoel, a sua volta portato in ospedale, mentre Roglic ha fatto il gesto del pollice all'insù mentre veniva portato via da un'automobile. Tutto ciò a una settimana di distanza dalla brutta caduta di Wout Van Aert, anche lui in forza alla Visma-Lease a bike, durante l'Attraverso Le Fiandre, in cui il belga ha riportato fratture varie. --