«Pgt a rilento, evitiamo un caso Pavia» Botta e risposta sull'incompatibilità

Fabrizio Guerrini / VOGHERAVoghera e il futuro Pgt: chi, tra i consiglieri comunali, dovrà lasciare al momento del voto perché ci sono in gioco interessi personali o di parenti? Cosa sta accadendo ora in Comune a Pavia pone una questione delicata anche se il Pgt di Voghera è in fase di elaborazione.La regola che agita«Gli amministratori , devono astenersi dal prendere parte alla discussione ed alla votazione di delibere riguardanti interessi propri o di loro parenti o affini sino al quarto grado». E ancora: «L'obbligo di astensione non si applica ai provvedimenti normativi o di carattere generale, quali i piani urbanistici, se non nei casi in cui sussista una correlazione immediata e diretta»: così l'articolo 78, comma 2, del Decreto legislativo numero 267/2000. Norma delicata che mette in crisi quando si deve votare un Pgt. "Correlazione immediata e diretta": a Pavia ci sono sette consiglieri "incompatibili" con il voto. Questione spinosa che, complice la crisi politica, rischia di affondare la variante del Pgt del capoluogo. A Voghera tranquilli su questo aspetto?«Fuori i nomi»«Tranquilli no - sbotta Nicolas Affronti (Udc) -, primo perché la variante Pgt non è ancora arrivata in commissione Territorio e tanto meno in Consiglio: intanto sono passati già quattro anni. Sulla questione incompatibilità, ricordo come, nella passata amministrazione, da presidente del Consiglio ho sollecitato più volte, prima del voto, se c'erano consiglieri in questa situazione. Ricognizione importante: va fatta per tempo ed è compito del presidente del consiglio comunale». Sul caso, Ilaria Balduzzi (Pd) annota, dopo aver bollato la futura variante come "oggetto misterioso": «Credo che si dovranno fare valutazioni attente su eventuali incompatibilità prima del voto. Ma vorremmo vedere il Pgt». Pier Ezio Ghezzi (Alleanza Civica) rimarca: «Si deve capire, e la situazione di Pavia lo suggerisce fortemente, se non valga la pena di indagare a fondo sulle incompatibilità di voto dei consiglieri proprietari o parenti di proprietari di aree interessate. Ad oggi nessuna notizia. Il mistero del futuro Pgt continua mentre il Comune, sta lavorando alacremente sui vincoli imposti dai Pai che chiede cautela nelle urbanizzazione vicine allo Staffora. Sullo sfondo resta l' ex area Carapelli e la variante, con l'attuale Pgt, per quel supermercato da 5mila metri quadri di superficie».Antonio Marfi (M5s) concorda e fa un passo avanti: «Il Pgt a Voghera, questo sconosciuto - dice -. Così come non si conosce il lavoro fatto dall'amministrazione comunale, così non si conoscono le incompatibilità dei consiglieri e della giunta. Cercherò, quando il documento approderà in commissione, di approfondire le eventuali vere incompatibilità, andando anche a capire le disposizioni normative». Poi il vaticinio al veleno: «Meglio non arrivare come a Pavia, anche se là c'è una guerra politica in atto nella stessa maggioranza per far fuori Fracassi. Chissà che non si segua anche a Voghera lo stesso copione politico nei confronti della sindaca». Pierfelice Albini di Lotta Sociale punge: «Aspetto che questo Pgt arrivi in commissione Territorio, ma hai voglia ad aspettarlo. Hanno dato l'incarico all'Università e all'architetto Luigi Bariani. Ho partecipato a un paio d'incontri, è seguito il silenzio. E fra un anno, o poco più, la giunta decade. Ma vogliono davvero votarlo il Pgt? La questione incompatibilità è parte di questo scenario». Quando si saprà chi non può votare il Pgt? Domanda ora prematura, ma il tempo prima o poi chiederà una risposta. L'assessore all'Urbanistica, William Tura, conosce il problema ed è fiducioso. «È importante chiarire il tema - dice - affinché non si dia adito a dubbi, che possono derivare da quanto successo in contesti diversi per ragioni diverse. Ogni rappresentante delle istituzioni di fronte a qualsiasi atto, che sia una delibera di giunta o di Consiglio, ha il dovere di dichiarare eventuali incompatibilità e di astenersi dal voto o dalla partecipazione alla discussione. È un impianto normativo assolutamente idoneo a prevenire problemi. Al di là di una ovvia attenzione che tutti avremo cura di garantire, sono sicuro che tutti i consiglieri e tutti i soggetti interessati agiranno con senso di responsabilità». La ricognizione dei casi dubbi sarà chiesta in modo specifico o sarà affidata alla fiducia reciproca, pur di fronte a una norma intricata da applicare? Intanto il Pgt si muove, assicura Tura, pur con l'incognita Pai: « Il tecnico sta terminando il lavoro sul documento di piano, anche a valle delle indicazioni dell'Università. Concluso il lavoro, sarà avviato il confronto in seno alla maggioranza e in Consiglio, per portare quanto prima il Pgt all'adozione. Ma parallelamente c'è l'esigenza di revisione del Pai, il piano Staffora: un aspetto tecnico che esula dalla volontà dell'amministrazione». --