Insulti ai vigili dopo la multa ora sono nei guai
VIGEVANO Una dozzina di vigevanesi potrebbero a breve trovarsi nei guai per colpa dei loro commenti su Facebook. Nei giorni scorsi sono iniziati gli interrogatori da parte della polizia locale di alcune persone che hanno commentato in modo giudicato eccessivo la notizia della multa data a un ragazzo in piazza Ducale, reo di chiedere l'elemosina sotto i portici. Quei 400 euro, dovuti a una norma del regolamento comunale, probabilmente non verranno mai pagati, ma hanno scatenato un'onda di commenti, diventando a loro modo oggetto di un intervento su Facebook di Piero Pizzi, che è stato commentato da quasi 250 persone, alcune delle quali hanno usato frasi poco rispettose della polizia locale. Nel comando di via San Giacomo la vicenda non era passata inosservata e a quanto pare era stato lo stesso comandante Giuseppe Calcaterra a dare disposizioni perché venissero identificati coloro che avevano postato commenti andati al di là del diritto di critica, se non altro per i termini usati. La sfilata di almeno una dozzina di persone è ancora in corso e dovrebbe concludersi nei prossimi giorni. Le reazioni alla multaLa multa da 400 euro è stata data ad Alex, un giovane di origine romena che è solito cercare qualche spicciolo in piazza Ducale, in compagnia del suo cagnolino. La notizia del verbale, però, ha suscitato molti commenti, visto che da tempo non è più previsto il reato nel codice penale. Ma il regolamento di polizia urbana di Vigevano lo contiene ancora, evidentemente. I commenti incriminati non sono dei più leggeri, eccone alcuni: «Penso che con tutta la m*** che c'è a Vigevano rompono le b*** ai più deboli»; « Io penso che chi ha fatto questa multa deve essere un povero di cervello»; «Penso che si devono vergognare, approfittano della divisa che indossano per far del male a delle persone inermi»; «Da fargli fare 3 giri della piazza a calci nel c***, non ad Alex, ma ai vigili». Il rischio di una denuncia per diffamazione, per chi ha postato commenti offensivi, è evidente. --Oliviero Dellerba