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VIGEVANO La solidarietà nei confronti dell'istituto delle suore Maddalene, che da fine giugno non saranno più a Vigevano, non accenna a diminuire. Ieri pomeriggio il sindaco Andrea Ceffa ha fatto visita alla superiore del convento di corso Genova, un gesto dall'alto valore simbolico, visto l'apprezzamento dei vigevanesi per l'attività secolare verso i più deboli delle "Figlie di Gesù Buon Pastore". Qualcuno ipotizza anche di realizzare una petizione per cercare di salvare il convento, ma per il momento la raccolta firme non è ancora partita. «Nel rispetto dei ruoli - commenta Ceffa -, siamo a disposizione del vescovo di Vigevano, monsignor Maurizio Gervasoni, per qualsiasi iniziativa voglia prendere per salvaguardare il convento delle Maddalene. Se ci dovesse essere una petizione sarò tra i primi a firmarla». A fine giugno le sei suore rimaste (solo nel 2015 erano più del doppio) verranno trasferite a Piacenza, alla casa madre. Visto il numero e l'età media, non possono più prestare assistenza. A fine giugno si concluderà il trasloco: in corso Genova resteranno, almeno per ora, la Fondazione Madre Amabile (con gli alloggi destinati a minorenni e maggiorenni già ospiti) e alcuni servizi della Caritas, mentre la chiesa di San Giorgio Maggiore manterrà la gestione affidata ai credenti di rito ortodosso-romeno.«Occorre guardare in faccia la realtà - dichiara monsignor Emilio Pastormerlo, portavoce della diocesi lomellina -, le suore sono sempre meno e i servizi dovranno essere garantiti da altri soggetti. Dopo Pasqua è prevista una telefonata tra il vescovo Maurizio Gervasoni e la madre superiore delle Maddalena per cercare una soluzione». --O.D.