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Giovanni Scarpa / paviaL'addio allo sconto in fattura e alla cessione del credito del superbonus costerà agli artigiani pavesi circa 250 milioni di euro. E' il calcolo che il presidente di Cna Enea Vercesi ha fatto dopo la nuova stretta sulle agevolazioni per le ristrutturazioni da parte del governo. Il nuovo decreto approvato martedì sera a sorpresa in Consiglio dei ministri prevede infatti una nuova stretta all'agevolazione per le ristrutturazioni edilizie. L'obiettivo, in pratica, è chiudere definitivamente con il provvedimento che era stato preso dal governo Conte nel 2020 per rivitalizzare il settore dell'edilizia in agonia per colpa della pandemia. «Sfugge forse che dietro al mattone c'è una catena di imprenditori che lavorano, dall'imbianchino al fabbro, dal ferramenta all'elettricista, dal piastrellista all'impiantista - spiega Vercesi -. Insomma, ci vanno di mezzo tutti, non solo le imprese edili. Purtroppo questo è un governo che ha poche idee ma confuse. Già lo si è visto l'anno scorso: modificando il superbonus il mercato aveva rallentato quasi del 40% nell'edilizia. Oggi bloccandolo del tutto, di fatto, ci sarà un ulteriore rallentamento. Dove vogliono arrivare? ».un comparto che vale 500 milioniSoprattutto, per il presidente pavese della Confederazione nazionale dell'artigianato e della piccola e media impresa, quello che penalizza è la totale incertezza delle regole a fare i danni maggiori: «Con questa modifica il volume di affari del comparto che vale 500 milioni si riduce della metà. Parliamo all'incirca, di un valore che sfiora almeno 250 milioni. Con queste cifre, nella nostra provincia almeno un altro 30% delle imprese edili andranno in grosse difficoltà. C'è da calcolare poi un 20% delle ditte che lavorano nell'impiantistica e tutto l'indotto dell'edilizia del comparto dell'artigianato. Insomma, un danno davvero notevole per gli artigiani. Un provvedimento, poi, fatto di notte senza alcun tavolo di concertazione, nè regole certe mai . Oggi così domani, in un altro modo».confartigianato: ce lo aspettavamo«Il decreto del governo comporterà naturalmente un rallentamento ulteriore dell'onda lunga, della spinta, che aveva prodotto il superbonus - osserva Renato Perversi, presidente pavese di Confartigianato -. Ma ce lo aspettavamo. Bisogna però essere onesti: la spesa era diventata insostenibile per i conti pubblici. Certo è che questo provvedimento sarà un ulteriore mazzata per il comparto edile. Le vere conseguenze le vedremo il prossimo anno, comunque. Penalizza le imprese però ma, ripeto, c'era da aspettarselo». «Cosa comporterà è facile immaginarlo - conclude -: il lavoro era poco già prima, con la prima stretta sul superbonus. Ora sarà anche peggio. Le ripercussioni ci saranno, anche se ancora non siamo in grado di capire di che entità». --