Academy travolta a Verona, adesso è terzultima

VERONA Il Pavia Academy cade pesantemente sul campo del Chievo Verona, incassando la quarta sconfitta consecutiva che la relega, per la prima volta dall'inizio della stagione, in piena zona retrocessione.Il San Marino, vincendo sul campo del fanalino di coda Ravenna, scavalca le pavesi, che ora occupano la terzultima posizione, quindi in questo momento sarebbero in serie C, quando mancano 8 giornate al termine della stagione. Il dominio delle padrone di casa è certificato, oltre che dalla 6 reti, anche dal palo di Pizzolato e dalla traversa di Serena Landa, protagonista assoluta con un poker di reti. La partita è fin da subito nelle mani della formazione veronese, che si disimpegna bene sulla pressione delle ospiti, mostra un buon fraseggio e non corre pericoli in difesa. Poi la segnatura trovata alla prima vera occasione, dopo neanche 2' di gioco, spiana la strada alla squadra di mister Ulderici che, col passare dei minuti, inizia a giocare sul velluto, mettendo praticamente in cassaforte il risultato già nella prima mezzora di gioco. Il Pavia è frastornato, prova a reagire, ma non riesce ad impensierire la difesa delle venete, che controllano senza affanno ed ogni volta che si presentano nella metà campo avversaria rischiano di segnare. Alle pavesi non basta l'impegno per limitare i danni. L'unica nota positiva delle ragazze di mister Wergifker è il parziale tentativo di reazione in avvio di secondo tempo, quando arriva la rete del momentaneo 1-4 firmata da Biancamaria Codecà, che non riusciva a segnare dallo scorso 4 febbraio. Il suo digiuno in queste ultime uscite certamente ha condizionato l'Academy: la speranza è che la bomber, protagonista anche di un'azione ficcante nel finale, si sia sbloccata nuovamente per questa volata finale.Ma l'illusione di rientrare nel match dura veramente poco perché non appena il Chievo insiste, rimette subito le cose a posto, piazzando altre due marcature in un batter di ciglio. La rete di Accoliti, che rende meno pesante il passivo, arriva sull'unico errore con i piedi del portiere clivense, ma sicuramente non basta per mettere in discussione il dominio della squadra veronese, che non appena può si ripresenta pericolosamente dalle parti di Migliazza, rischiando di segnare nuovamente contro un Pavia che, nonostante i cambi operati, è completamente fuori partita e solo negli ultimi scampoli del match, quando chiaramente il Chievo si limita a controllare e tira i remi in barca, può provare a sporcare i guantoni di Soggiu. --FRANCO SCABROSETTI