Una giornata per la poesia e per le vittime di mafia con 200 studenti in piazza

belgioiosoBelgioioso celebra la poesia e ricorda le vittime delle mafie con una grande festa collettiva che radunerà, domani mattina, 200 studenti delle scuole cittadine davanti al Municipio, in via Marconi.L'occasione è la Giornata mondiale della Poesia, proclamata nel 199 dall'UNesco, e che ricorre ogni 21 marzo: lo scorso anno Comune e scuole l'avevano celebrato con un'edizione zero. Avevano comunque preso parte un centinaio di studenti. Quest'anno addirittura si raddoppia. Rispetto allo scorso anno verranno anche ricordate le vittime di mafia, con canti e poesie dedicate. Le celebrazioni inizieranno alle 10, davanti al Municipio, con il sindaco Fabio Zucca e il professor Luigi Gaudio, dirigente scolastico dell'Istituo comprensivo di Belgioioso. I volontari dell'associazione "Un sorriso verso l'Est" leggeranno invece poesie in lingua. Poi toccherà ai ragazzi delle scuole di Infanzia e Primaria che con canti e poesia animeranno la mattinata, ricordando l'inizio della primavera.Il testimone passerà quindi agli alunni della scuola Secondaria, che renderanno omaggio alla memoria e alla storia delle vittime delle mafie, portando in arte un momento di riflessione. Concluderanno quindi tutti insieme, cantando a gran voce, per il ritorno della stagione, per l'arte, per la memoria.«diventerà una tradizione»«Lo scorso anno abbiamo invitato i ragazzi delle scuole a festeggiare con noi, un po' all'ultimo minuto ma con grande voglia di fare - spiega il sindaco Fabio Zucca - Quest'anno abbiamo voluto riproporre l'invito e, con nostra felicità, la proposta è stata molto apprezzata, con la partecipazione di quasi 200 ragazzi provenienti dalle nostre scuole, di tutti i generi e le etnie, tutti uniti per questa manifestazione, che speriamo diventi una tradizione della nostra comunità. Un'occasione bellissima per unire grandi e piccoli in un linguaggio comune, e se ciò è stato possibile è anche grazie al lavoro dell'Istituto Comprensivo e dei nostri funzionari, sempre pronti a muoversi per la cultura». --m.g.p.