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ruinoChi sta pensando a una Pasqua alternativa, magari tra amici o in famiglia, seduto a una tavola conviviale in un piccolo borgo di collina, deve sapere che a Ruino, luogo sospeso nel tempo abitato da una quindicina di persone, affacciato sulla diga del Molato e attraversato da diversi sentieri naturalistici, è nato il primo home restaurant oltrepadano. Con il termine americano si vuole descrivere proprio un ristorante creato tra le mura di casa. L'idea è venuta nel 2017 a una coppia di simpatici ristoratori casalinghi, e gestori di un piccolo b&b, Federico Fumo e la moglie Eva che dopo aver condotto un'azienda agricola biologica in provincia di Orvieto , hanno fatto ritorno in Oltrepo dove hanno convertito un casolare rustico nel centro del borgo, circondato da mandorli in fiore, in un ristorantino per pochi. Nella saletta con pavimento in cotto e soffitto a cassettoni possono pranzare o cenare in dieci, massimo dodici commensali. «In cucina seguiamo le stagioni e utilizziamo materie prime chilometro zero. Ci serviamo da piccoli produttori locali, vignaioli bio e naturali, mentre verdure ed erbe spontanee arrivano direttamente dal nostro orto». Qui ci si ferma anche per una merenda, durante la sosta della camminata, oppure ci si trascorre anche la notte. Ma cosa si mangia al Ruino Supper? A tavola arrivano profumati risotti, sformati di verdura e bolliti "royal" come li chiama Federico, ma anche zuppa di ceci allo zafferano, tortini di zucca e cavolo nero, vellutata di Riesling con erba smbuchella, sformato di patate e baccalà al latte, e torta da credenza che profumano di arance e cioccolato. Prezzo medio del menù 30-35 euro a persona; prenotazione obbligatoria al 3331307957. --el.la.