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È «l'elettore segreto no-Trump» il vero protagonista del Super Tuesday e di tutta la corsa alla candidatura repubblicana alle elezioni Usa. A sottolinearlo è il Financial Times, che spiega come il tycoon abbia «continuato a riportare una prestazione inferiore alle previsioni dei sondaggisti» sulla strada verso la convention repubblicana del 2024. E anche durante la vittoria di martedì, «Trump ha continuato a mostrare una straordinaria capacità di attrarre gli elettori repubblicani a un ritmo significativamente inferiore al previsto». «Nel complesso, sta emergendo uno schema: invece di un elettore segreto di Trump, sembra esserci un 'elettore segreto no-Trump'», sottolinea il Ft, che ne traccia anche l'identikit: «Sembrano riunirsi in prospere periferie tradizionalmente terreno di caccia privilegiato per i candidati repubblicani». --