Senza Titolo

Se lo scudetto è un affare ormai chiuso - come lo stesso Stefano Pioli ha ammesso in conferenza stampa alla vigilia della sfida contro la Lazio: «Credo sia ormai finita, il campionato almeno per il primo posto è chiuso» - tutto è invece ancora da decidere per quanto riguarda la corsa Champions. Il Milan è a soli quattro punti dalla Juventus, ma deve anche guardarsi le spalle perché il Bologna delle meraviglie è lontano solo cinque lunghezze. Quindi serve tornare alla vittoria all'Olimpico, dopo la sconfitta di Monza e il mezzo passo falso con l'Atalanta. «Contro la Lazio vogliamo rimettere in campo il livello di prestazione di domenica scorsa - assicura il tecnico rossonero - ma cambiando il risultato. Abbiamo analizzato le cose positive e anche quelle situazioni che non ci hanno permesso di vincere. Non siamo riusciti a segnare un gol in più e ne abbiamo avuto le possibilità». Contro l'Atalanta sono mancati i tre punti ma si è visto un bel Milan, divertente e convincente. Merito soprattutto dell'ottima prestazione di Leao, tornato al gol in campionato dopo cinque mesi e di nuovo leader del gioco rossonero. «Leao dopo l'Atalanta mi ha detto che si era sentito ben e gli ho risposto 'cerca di sentirti bene anche tutte le prossime partite'», sorride Pioli. «Ha avuto una crescita esponenziale anche nei rapporti con la squadra». Il portoghese proverà a concedere il bis, cercando anche di ispirare Giroud sicuramente titolare vista la squalifica di Jovic. Di fronte, il Milan si troverà una Lazio arrabbiata dopo il ko contro la Fiorentina nel recupero di lunedì. «La Lazio è una squadra con grande qualità che arriva da una sconfitta e quindi sarà motivata. Gioca bene ma può essere messa in difficoltà. Vogliamo portare a casa un risultato positivo», promette Pioli. Anche perché se la quota Champions League «è 70 punti come detto da Allegri» per il Milan «la strada è ancora lunga». --