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Emmanuel Macron snobba l'esordio di Giorgia Meloni alla presidenza del G7. Per il presidente francese, stavolta la politica interna e la campagna elettorale in vista delle europee contavano di più di quella estera. Così l'inquilino dell'Eliseo ha scelto di dedicarsi tutto il giorno al Salone dell'Agricoltura e alla protesta dei trattori a Parigi invece di collegarsi in videoconferenza con Kiev, dove la premier, nella sua prima uscita come guida del G7, ha presieduto la riunione dei leader in occasione del secondo anniversario dell'invasione russa in Ucraina. Al suo posto, sempre in collegamento video, ci sarebbe stato il ministro degli Esteri Stéphane Séjourné, ha riferito l'Eliseo all'ANSA, precisando che Macron sarebbe stato impegnato «per tutto il giorno» al Salone dell'Agricoltura nel tentativo di placare la crisi dei trattori. Dai lavori del G7 la premier ha cercato di smorzare la tensione con parole concilianti: ha inviato i suoi saluti al presidente francese, assente perché, ha spiegato la stessa Meloni, impegnato in una «difficile giornata». La premier ha quindi assicurato che la presenza del ministro degli Esteri al posto di Macron le era stata «comunicata in anticipo». Detto questo, sullo sfondo resta lo sgarbo diplomatico lungo l'asse tra Parigi e Roma, anche alla luce della decisione francese di convocare per lunedì una riunione ad alto livello all'Eliseo sempre sull'Ucraina. Ancora mancano i dettagli definitivi sulla lista dei partecipanti, ma certamente ci sarà il cancelliere tedesco Olaf Scholz e il presidente polacco Andrzej Duda. Per l'Italia non è chiaro ancora se parteciperà la premier o Antonio Tajani. E, in effetti, la giornata di Macron è stato particolarmente complicata e caotica. --