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«Sono spossati, stanchi, estenuati ma non demotivati». L'ambasciatore d'Italia a Kiev, Pier Francesco Zazo, descrive così dal suo speciale osservatorio la situazione in Ucraina a due anni dall'invasione russa su vasta scala, in un clima di crescente preoccupazione per un conflitto al quale non si vede via d'uscita. In questo clima, e in un anno di particolari incognite con all'orizzonte diversi appuntamenti elettorali (Stati Uniti, Europa e Russia in testa) che potrebbero risultare cruciali anche per il futuro dell'Ucraina e di questo conflitto, gli appelli di Kiev ai partner occidentali si moltiplicano: aiuti militari in tempi rapidi e conferme nel sostegno economico. Senz'altro presente un piano bilaterale con l'Italia, che si appresta a siglare con Kiev un importante accordo: si tratta di un'intesa per la sicurezza ma di cui l'ambasciatore sottolinea l'alto valore politico e simbolico. «È un accordo importante, non vincolante sul piano giuridico ma ha una forte valenza politica - spiega Zazo all'ANSA». --