Tracciabile anche il vino Igt Il "caso etichette" va al voto
TORRAZZA COSTELa fascetta anche sulle bottiglie di Igt? La proposta di introdurre un sistema di tracciabilità per l'Igt Provincia di Pavia sarà discussa e votata dall'assemblea dei soci del Consorzio tutela vini Oltrepo Pavese, convocata il 28 febbraio per il rinnovo delle cariche. L'obiettivo è avere il controllo dei numeri su un mondo come quello dell'Igt oltrepadano, ovvero la fascia più economica della produzione locale, che vale il 60% dell'imbottigliato del territorio: in base ai dati 2021, 42 milioni di bottiglie contro le 31 milioni di Doc e Docg. Inoltre, mentre l'80% dei viticoltori lo vinifica nella zona di produzione, gran parte dell'imbottigliamento avviene fuori zona, come consentito dal disciplinare. Ma il Consorzio non ha l'erga omnes (ovvero la facoltà di promozione e controllo dei prodotti anche delle aziende non associate) sull'Igt, proprio perché la maggior parte viene imbottigliato fuori zona, quindi l'introduzione della fascetta, ovvero il contrassegno di Stato che serve a certificare l'autenticità del prodotto e contiene sistemi anticontraffazione per la tracciabilità dei vini, potrebbe favorire il controllo dei numeri.«Finora la fascetta era obbligatoria per la Docg, può essere chiesta per le Doc, le nostre l'hanno tutta tranne il Casteggio, mentre per l'Igt non era prevista - spiega il direttore del Consorzio, Carlo Veronese -. Visto che in questi anni sono nati degli Igt importanti il ministero dell'Agricoltura ha dato la possibilità». Per far partire l'iter, però, in assenza dell'erga omnes, serve il voto dell'assemblea: «Con il sì dell'assemblea possiamo portare una richiesta forte del territorio in Regione, in modo che attivi il tavolo sul vino, insieme alle associazioni di categoria, per discutere la proposta - aggiunge Veronese -. Ci sembra un'opportunità importante visto che abbiamo un Igt forte ci cui però non abbiamo chiari i numeri». L'altro obiettivo è spingere sempre più produttori a trasformare il loro prodotto Igt in Doc: «La rivendicazione delle Doc e Docg è un punto chiave e strategico: se tutto il nostro mondo Igt, o anche solo una parte, si trasformasse in Doc avremmo una capacità di investimenti con i quali puntare alto nel mondo del vino» il ragionamento della presidente del Consorzio, Gilda Fugazza. --Oliviero Maggi