Senza Titolo

«L'ho incontrato cinque giorni fa, era vivo, sano, allegro. Adesso non voglio sentire nessuna condoglianza». È della madre, Lyudmila Ivanovna, la prima reazione dei familiari di Alexei Navalny alla notizia della sua morte. Parole che riassumono l'incredulità, la rabbia, i sospetti di chi gli era vicino per una scomparsa improvvisa e ai loro occhi inspiegabile. E al suo commento si aggiunge, qualche ora più tardi, quello della moglie Yulia, che lancia un avvertimento: Vladimir Putin e i suoi devono sapere che «saranno puniti». I membri del team di Navalny, quelli che gli sono stati al fianco nelle campagne contro la corruzione che ne hanno fatto un nemico del Cremlino, si mantengono per ora prudenti. La portavoce, Kira Yarmysh, dice di non essere per ora in grado di confermare la notizia della morte, che secondo il servizio penitenziario nazionale sarebbe avvenuta nella colonia di detenzione IK-3 nella regione artica, vicino a Kharp. --