Senza Titolo
ZINASCO. Riduzione delle aree di restrizione, indennizzi in tempi rapidi e tutela da possibili speculazioni. La questione peste suina africana martedì è approdata a Bruxelles, in Commissione Agricoltura del Parlamento europee, dove era presente una delegazione di allevatori di Confagricoltura e Coldiretti e dove l'eurodeputato della Lega Angelo Ciocca ha chiesto lo sblocco della situazione. «È necessario vigilare sulle speculazioni che si stanno verificando ai danni degli allevatori - sottolinea la presidente di Coldiretti Pavia Silvia Garavaglia, presente a Bruxelles con il direttore Antonio Tessari -. Servono sostegni economici rapidi e adeguati. Sul tavolo c'è la questione dei danni indiretti subiti dagli allevatori pavesi, insieme alle manovre speculative che si sono verificate nel settore suinicolo dopo l'emergenza. All'Europa chiediamo di snellire la burocrazia anche tenendo conto che tra i suini non ci sono più stati casi di contagio ormai da settembre. E chiediamo di procedere con il piano di abbattimento dei cinghiali». «Sappiamo che è alta l'attenzione di Bruxelles per la presenza del virus nei selvatici, ma ci aspettiamo venga premiata l'assenza, che dura ormai da mesi, di focolai in ambito domestico», sottolinea Paola Fugagnoli, direttrice Cia, mentre Marta Sempio, presidente Confagricoltura dice: «Insistiamo sulla necessità di provvedere subito ai ristori e agire contro le speculazioni in atto nella filiera». «La provincia di Pavia è stata riconosciuta come un esempio virtuoso in Europa e pertanto si deve sbloccare la situazione - afferma Ciocca -. La Ue deve evitare che vengano penalizzate carni di qualità ipercontrollate e che si speculi su una situazione già di per sé difficoltosa sia per i costi relativi alla gestione dei capi che per il rialzo dei mutui. Abbiamo inoltre chiesto di procedere velocemente all'erogazione degli indennizzi». «La Lega si agita a Bruxelles, ma non fa nulla in Lombardia», dicono l'eurodeputata del M5s Angela Danzì e il coordinatore Simone Verni: «Governa l'Italia, la Regione e la Provincia ma non ha praticamente messo in atto alcuna misura capace di contenere la Psa». --Stefania Prato