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m. grazia piccalugaIl tributo agli Abba e ai Queen, le conferenze di Umberto Galimberti e Paolo Crepet. L'inizio d'anno al teatro Fraschini, parallelamente alla stagione della fondazione, propone fino ad aprile quattro appuntamento di musica e prosa, promossi da Charlotte Spettacoli di Piacenza. Il primo evento è in calendario il 15 marzo, alle 21, con un omaggio agli Abba. ABBAdream è un omaggio alla band svedese: le loro canzoni sono ormai considerate un cult, anche grazie al musical teatrale Mamma mia! e al film di successo con Meryl Streep e Pierce Brosnan.Lo spettacolo ripropone lo stile inconfondibile degli abiti, le coreografie e i brani che hanno consacrato il gruppo svedese nell'Olimpo della disco music: canzoni eseguite dal vivo, costumi e luci che ricreano le atmosfere degli anni '70: Mamma mia!, Dancing Queen, Waterloo.Il 3 aprile, alle 21, con la regia di Daniele Sala, rivivrà sul palco del Fraschini la leggenda dei Queen, una band che ha scritto la storia del Rock e non solo. Con un contributo straordinario di Katia Ricciarelli. Queen Rhapsody farà rivivere la leggenda grazie anche alla penna di uno dei più vitali autori italiani, Francesco Freyrie. Video e musica si intrecciano in un crescendo di emozioni, dagli esordi ad A Night at the Opera, dal Live Aid a Wembley.Il primo evento di prosa è il 19 marzo, alle 21, con Umberto Galimberti, uno dei protagonisti della scena filosofica contemporanea, terrà una conferenza su L'etica del viandante che è anche il titolo del libro uscito lo scorso novembre per Feltrinelli. «L'unica etica possibile - scrive Galimberti - è quella del viandante. A differenza del viaggiatore, il viandante non ha meta. Il suo percorso nomade, tutt'altro che un'anarchica erranza, si fa carico dell'assenza di uno scopo. Il viandante spinge avanti i suoi passi, ma non più con l'intenzione di trovare qualcosa, la casa, la patria, l'amore, la verità, la salvezza. E così scopre il vuoto della legge e il sonno della politica, ancora incuranti dell'unica condizione comune all'umanità: come l'Ulisse dantesco, tutti gli uomini sono uomini di frontiera».Il 17 aprile, sempre alle 21, arriverà invece a Pavia lo psichiatra e sociologo Paolo Crepet con Prendetevi la luna.«Incontro tanta gente, mi chiedo che cosa possono volere da me. Certamente una guida, una speranza, forse perfino una luce che accendo i cuori di giovani e meno giovani. C'è sete e fame di parole, di pensiero. Non posso che dire loro ciò che mi sono ripetuto per anni lungo il corso della mia vita: "Prendetevi la luna". Siate ambiziosi, cercate la vostra unicità. Bisogna avere la fronte alta e continuare a sognare». I biglietti sono disponibili sul circuito Vivaticket o accedendo alla biglietteria on line del Fraschini.--