«Valanga di critiche ma da noi è efficace» racconta Colombo

paviaAndrea Colombo quando era assessore a Bologna ha introdotto innovazioni come la "tangenziale delle biciclette" o i "Tdays", fine settimana nei quali alcune strade erano pedonalizzate. Naturalmente ha incontrato la feroce opposizione di molti cittadini. Ieri sera ha raccontato: «L'idea delle città 30 ha una sua radicalità, ma porta con sè anche l'efficacia del viaggiare. Si tratta di cambiare l'approccio. Oggi non si va a piedi o in bici perché le strade sono insicure. La città 30 ha la forza di spezzare questo circolo vizioso perché i cittadini vedono che in un anno gli incidenti calano sensibilmente. A Bologna un terzo degli spostamenti in auto sono sotto il chilometro. Ecco, quello che ciascuno può fare è riflettere nel momento in cui deve spostarsi e scegliere, quando può, di farlo senza l'auto; è un piccolo contributo che ciascuno di noi può dare per rendere la città più sicura». Colombo ha anche affrontato con ironia il tema dei veicoli dei genitori che, all'orario dell'uscita dei bambini da scuola, occupano ogni centimetro quadrato utile. «Di solito mostro una vignetta - dice - nella quale ci sono un bambino sua madre in auto. Il bambino dice "mamma, vorrei andare a scuola a piedi". E la madre gli risponde "no, è pericoloso, ci sono troppe auto". Una specie di cortocircuito logico che, però, ci fa capire come il cambiamento debba partire da noi». Un modo ironico per spiegare che se ciascuno rinunciasse -ovviamente nei limiti del possibile - a spostarsi sempre e comunque in auto, la città diventerebbe un luogo più sicuro anche per gli voglia spostarsi a piedi o in bici». --f.m.