Mercato "provvisorio" ormai da decenni «Ravviva il paese»

CERVESINASe volessimo, potremmo definirlo un escamotage. Ma più che altro, quello di continuare a prorogare il mercato di Cervesina in via «sperimentale» è un modo per assicurare un servizio al paese, portando avanti al contempo una tradizione che prosegue da decenni e che nessuno vorrebbe correre il rischio di interrompere. Se ogni giovedì mattina, in piazza Vittorio Emanuele II, ci saranno ancora i banchi degli ambulanti, è merito del curioso provvedimento che di anno in anno, almeno dal 2016, ogni sindaco di Cervesina ha voluto emanare per giustificarne la presenza. Pochi giorni fa il primo cittadino attuale, Daniele Taramaschi, ha firmato nuovamente la delibera che autorizza lo svolgimento del mercato settimanale «in via sperimentale» fino al 31 dicembre 2026. Ma perché è necessario rinnovarlo di continuo? Perché è troppo piccolo per essere inserito nei registri ufficiali e per avere, come dire, uno status "definitivo".«Il nostro mercato è composto da tre, quattro venditori ambulanti - spiega Taramaschi - e nello specifico un formaggiaro, un fruttivendolo, uno che vende abbigliamento e uno che ha prodotti per la casa. Più che un mercato è un mini-mercato, e non risponde a certi criteri e a certe caratteristiche richieste a livello regionale per essere considerato ufficiale. Quindi, per mantenere la tradizione e rendere il più vivace possibile la vita del paese, abbiamo trovato questa formula, che ci consente di continuare a offrire un servizio molto apprezzato dai nostri 1.200 abitanti, specialmente dai più anziani. Alcuni di questi venditori ambulanti vengono da una vita, sono volti familiari che integrano con i loro prodotti l'offerta commerciale del paese. Perché è vero che abbiamo ancora due negozi (il panettiere e il macellaio) che servono i nostri cittadini, ma è vero anche che è piacevole per chi non ha occasione di spostarsi avere a disposizione qualcosa in più e una buona scusa per uscire di casa a fare due passi».Come si legge sulla delibera, quindi, ogni giovedì dalle 6 alle 14 per i prossimi tre anni, il mercato è confermato: l'amministrazione, prorogandone la sperimentalità, gli ha attribuito «le caratteristiche e le modalità organizzativedi un mercato riconosciuto a livello regionale» in quanto costituisce «un momento di aggregazione sociale per il paese e le zone limitrofe» ed esercita funzioni «di calmiere per i prezzi al consumo» e «di "contrasto", contro la desertificazione degli esercizi di vicinato». --serena simula