«Ma l'inchiesta giornalistica non viene smontata»
L'inchiesta della procura della Repubblica di Milano era stata avviata in seguito al servizio di Fanpage.it, realizzato da un cronista "infiltrato", nel quale i protagonisti, filmati a loro insaputa, avrebbero descritto un presunto «sistema» di finanziamenti "in nero" che avrebbe funzionato davvero in altri casi. «La procura ha riconosciuto nei video di Fanpage.it elementi validi a sostegno del sistema di finanziamenti illeciti - dice la testata giornalistica commentando l'archiviazione - naturalmente l'insussistenza delle ipotesi di reato non smonta l'impianto dell'inchiesta giornalistica, che rivela rapporti ambigui fra partiti ora al governo e formazioni di estrema destra, non derubricabili come mera goliardia».