Senza Titolo

Maria Fiore / GROPELLO I finanzieri hanno scovato 36 appartamenti, tra Pavia e Milano, un intero edificio destinato in passato ad albergo in provincia di Savona e perfino un ex convento in provincia di Torino. Un patrimonio di oltre 12 milioni di euro riconducibile a un imprenditore di Gropello Cairoli che opera da anni nel settore edile e immobiliare. Imprenditore che però per il Fisco era nullatente. Emilio Scrollini, 70 anni, è indagato per una maxi evasione fiscale portata avanti, secondo l'accusa, attraverso la frode dei crediti Iva, un sistema che l'imprenditore avrebbe utilizzato per oltre 20 anni.Il provvedimento di sequestro, chiesto dalla procura di Pavia, è stato deciso dal tribunale di Milano, che ha classificato l'uomo come evasore fiscale "seriale" e per questo "socialmente pericoloso". Le indagini, coordinate dai magistrati Andrea Zanoncelli e Diletta Balduzzi, hanno portato alla luce una rete di società schermo e prestanome.compravendite con i soldi evasi Le indagini economico-finanziarie dei finanzieri del comando provinciale di Pavia, che hanno esaminato i flussi finanziari tra le diverse società, hanno permesso di ricostruire il meccanismo alla base della frode. Il sistema, rimasto in piedi per anni, secondo l'accusa ruotava attorno a società schermo, con sede in Svizzera, Principato di Monaco e Romania (i finanzieri ne hanno individuate 28), tra loro collegate mediante un intreccio di partecipazioni, intestate a prestanome. Le società avrebbero stipulato compravendite fittizie per generare crediti Iva a beneficio delle società acquirenti: chi acquista un bene paga infatti il prezzo e l'imposta al venditore, quindi avendo già pagato l'imposta l'acquirente ha un credito con il Fisco. Nel caso finito sotto indagine, i soldi recuperati dalle compravendite fittizie venivano poi reimpiegati per acquistare immobili e terreni.I prestanomiCon questo sistema il 70enne è riuscito a nascondere i propri beni di fronte alle richieste di riscossione dello Stato, neutralizzando di fatto l'attività di accertamento da parte dell'Erario. L'imprenditore, infatti, secondo l'accusa non compariva mai in prima persona ma avrebbe utilizzato 16 prestanomi e diverse società satellite. I beni sequestratiDall'indagine dei finanzieri è emerso un collegamento tra l'evasione fiscale e la progressiva crescita del patrimonio immobiliare riconducibile all'uomo. Proprio questa analisi ha spinto la procura a chiedere un provvedimento di sequestro di tutti i beni in qualche modo collegati alle diverse società e all'imprenditore di Gropello. Sono stati sequestrati 36 appartamenti tra Milano e Pavia, 12 cantine e autorimesse, due capannoni, due terreni edificabili, un ex albergo di cinque piani in provincia di Savona e un ex convento in Piemonte considerato di interesse storico, per un valore complessivo di oltre 12 milioni di euro. Scrollini era rimasto coinvolto, dieci anni fa, anche in una inchiesta per presunte estorsioni, legate alla riscossione di affitti in un edificio a Cologno Monzese. Ieri non è stato possibile mettersi in contatto con l'avvocato dell'indagato, per raccogliere la versione della difesa. --