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MONTEBELLO DELLA BATTAGLIAUn libro che vuole smuovere le coscienze e che ha ricevuto diversi riconoscimenti, tra cui il premio speciale critica letteraria "Città di Caserta" e il premio letterario "Amarganta" per giovani talenti. Oggi pomeriggio, alle 16.30, biblioteca comunale di Montebello ospita il giovane scrittore Matteo Molino, 22 anni, che presenta la sua opera letteraria "Profugo" (Europa Edizioni). Nato a Broni, Molino vive nel novarese e lavora a Milano in un'agenzia di viaggi.La scrittura è da sempre la sua passione: «Ho una decina di opere nel cassetto, mi piace creare e assecondare il mio talento nella stesura di romanzi» spiega l'autore. Il libro "Profugo" nasce in un momento storico preciso: «Ho iniziato a lavorarci durante la pandemia, quando c'era il timore che il Covid venisse portato dai migranti che sbarcavano in Sicilia. In realtà, il virus peggiore per la nostra società è la paura dell'altro. Un modo di vivere e di pensare che ci porta a escludere l'altro, a lasciarlo morire nell'indifferenza. Dovremmo capire che tutti noi siamo migranti su questa terra, nel senso che stiamo ricercando qualcosa».Molino, laureato in Turismo, è anche disegnatore, specializzato nelle illustrazioni per bambini. Attraverso il suo romanzo "Profugo" intende diffondere un messaggio chiaro: «Vorrei che si cominciassero a coltivare valori come l'empatia e l'educazione. Per poter vivere un nuovo Umanesimo, con un'accoglienza coordinata tra i vari Stati. Vedo poi che nella società attuale si attribuisce troppa importanza ai soldi, quando invece si dovrebbe imparare di più a godere di sentimenti ed emozioni, piuttosto che pensare a beni effimeri». --ALESSANDRO QUAGLINI