Senza Titolo

La «luna di miele» tra Roberto Mancini e l'Arabia Saudita sembra essere già terminata. Il tecnico italiano è da qualche settimana al centro di numerose polemiche. Ed i risultati non certo incoraggianti della sua Nazionale non lo aiutano di certo. Il malumore che serpeggia da tempo nell'ambiente è stato esplicitato ufficialmente dal presidente della Federcalcio Saudita che ha preso spunto da un errore «del tutto inaccettabile» di Mancini: l'ex ct azzurro ha lasciato il campo mentre la sua squadra subiva il rigore decisivo, dopo i supplementari, con il quale la Corea del Sud eliminava 4-2 l'undici saudita dal torneo. «Pensavo fosse già finita», si era giustificato Mancini. Ma per il presidente della Saudi Football Federation, Yasser Al-Misehal, la questione è ancora aperta. «Discuteremo con lui per quanto è accaduto - ha tuonato - Ha il diritto di spiegare il suo punto di vista e poi decideremo l'azione appropriata». Al momento non sembra esserci il rischio di un clamoroso divorzio a poco più di sei mesi dal contratto «da mille e una notte» tra l'ex allenatore dell'Italia e l'ambiziosa federazione saudita. «Tecnicamente siamo soddisfatti della prestazione in Coppa d'Asia - ha infatti precisato Misehal - anche se non mi piace mai perdere». «Sono molto triste per l'eliminazione - il commento di Mancini, a fine partita - ma molto felice perché siamo cresciuti molto: finalmente ho visto una squadra. Dobbiamo ancora crescere, c'è molto lavoro, ma sono soddisfatto di alcune cose». Fatto sta che i «figli del deserto», come vengono chiamati in patria i nazionali sauditi, sono usciti agli ottavi della Coppa d'Asia alla quale si affacciavano con l'ambizione di arrivare più avanti. --