Senza Titolo

VogheraDieci punti «per dare un futuro all'agricoltura e al Made in Italy»: su questi si fonda il manifesto del coordinamento nazionale "Riscatto agricolo" in cui si riconoscono anche gli agricoltori oltrepadani che ieri hanno iniziato da Voghera la loro protesta in provincia di Pavia. Innanzitutto, gli agricoltori chiedono una revisione completa della politica agricola europea che andrebbe a discapito della produzione e dei consumatori. Si chiede di vietare l'importazione di prodotti agricoli provenienti da Paesi dove non sono in vigore gli stessi regolamenti produttivi e sanitari dell'Italia e l'istituzione di un tavolo tecnico dove gli agricoltori siano coinvolti ogni volta che si vari o si ritocchi una normativa che riguarda il settore. Tra le rivendicazioni l'eliminazione dell'obbligo di non coltivare il 4% dei terreni e di ogni contributo finalizzato a disincentivare la coltivazione. Gli agricoltori, poi, chiedono di mantenere un regime fiscale adeguato al settore, viste le criticità dovute all'aumento esponenziale dei costi di produzione e alla flessione dei mercati, e le agevolazioni sull'acquisto del carburante agricolo. Al settimo punto del manifesto si chiedono regolamenti stringenti che contrastino l'ingresso sul mercato di cibi sintetici. "Riscatto agricolo", inoltre, evidenzia la necessità di ridurre o togliere l'Iva su alcuni prodotti alimentari primari (aliquota massima per il vino del 10%) e chiede allo Stato di garantire un contenimento della fauna selvatica, rispondendo in tempi brevi dei danni .Per arrivare, infine, ad una riqualificazione della figura dell'agricoltore e dell'allevatore, a partire dalle scuole, valorizzandola e non ritenendola responsabile dell'inquinamento. -- O.M.