Presidio degli educatori per i salari troppo bassi

PaviaIn piazza contro i salari (spesso bassi) e le condizioni di un lavoro a volte precario, com'è nel caso degli educatori: una ventina di loro si sono dati appuntamento ieri in piazza del Municipio per l'assemblea aperta organizzata dal sindacato Usb, all'ombra di palazzo Mezzabarba. «Quello degli educatori è un settore atomizzato, dove i lavoratori si conoscono poco tra loro e per questo non hanno modo di condividere i nodi di questa professione» spiega Francesco Signorelli, referente del sindacato Usb. «Le paghe degli educatori sono spesso molto basse, e nel caso del settore scuola rimangono senza salario nel periodo estivo, cioè quando gli istituti sono chiusi. Sono lavoratori spesso impiegati in appalto, con un ricambio impressionante di addetti: il sistema educativo è gestito quasi del tutto dalle cooperative. Internalizzare questi dipendenti permetterebbe di garantire maggiori diritti per loro». Questi, in sintesi, alcuni dei motivi che hanno spinto il sindacato a organizzare l'assemblea: «Da troppo tempo - ha scritto Usb in una nota - le condizioni di lavoro degli educatori stanno subendo una profonda contrazione in termini di forza lavoro e sostegno economico che intaccano pesantemente la qualità del servizio offerto dagli stessi. Bassi salari e mancanza di personale sono solo alcune delle problematiche più evidenti con cui i lavoratori si ritrovano a confrontarsi tutti i giorni». --Si.P