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Cagliari campo principale, tutta Italia collegata per l'ultima 'partita' di Gigi Riva. Come nell'epoca del suo calcio, ai bei tempi della diretta radio quando i gol di Rombo di tuono si raccontavano e non si vedevano, sono stati molti più dei 30 mila davanti alla chiesa della Bonaria a dare l'estremo saluto al campione più amato. Dirette youtube e anche su X, passaparola social, gli italiani si sono stretti da lontano attorno a quel feretro con le due maglie numero 11, del Cagliari e della Nazionale. Campione indimenticato ha unito generazioni diverse: osservando la vasta folla di chi lo ha voluto salutare per l'ultima volta, ci si rende conto che Riva è stato capace di far innamorare di sé i suoi tifosi, quelli degli anni '70, ma anche di entrare nel cuore dei più giovani. Lo hanno conosciuto attraverso i racconti dei genitori o vecchi filmati, eppure lo hanno considerato uno di loro. L'hashtag con il nome di Riva, come se fosse quello di Bellingham o Mbappé, è stato trend topic sulle piattaforme dei giovani, instagram e X per tutta la durata dei funerali. Migliaia le immagini, i video con il campione azzurro: il gol in tuffo in Nazionale alla Germania dell'Est nel 1969 o la rovesciata contro il Vicenza; e poi i selfie scattati in questi anni insieme a lui o semplicemente una foto con la sciarpa del Cagliari. «L'ultima volta che ho visto così tanta gente davanti alla Basilica di Bonaria è stato quando venne il Papa nel 2013. Questo dice molto di quanto Gigi Riva era amato in Sardegna», scrive sui social una utente. «Intanto il Kaiser e #Rombodituono stanno facendo le squadre per una partita da qualche parte. Chissà se stavolta vincono loro», fa eco un altro tifoso riferendosi alla morte di Beckenbauer. Tutte le tv hanno dato spazio al funerale con dirette dalla Basilica di Nostra Signora di Bonaria. --