Il sindaco: «Contro le risse serve un'azione repressiva»
VIGEVANO Il tavolo per la sicurezza dedicato a Vigevano si farà e il sindaco Andrea Ceffa sta "affilando le armi". Del resto, il consiglio direttivo cittadino del partito di provenienza del primo cittadino, la Lega, ha chiesto a Ceffa di tornare a fare lo "sceriffo". Le risse che si sono succedute dieci giorni fa nelle strade del centro storico, infatti, hanno creato forte allarme sociale. Ma, superata la fase emotiva, è evidente che qualche valutazione sia già stata fatta. L'incontro con la prefetta di Pavia, Francesca De Carlini, si farà giovedì 25 gennaio. «Mi piacerebbe che la riunione fosse a Vigevano - spiega Ceffa - perché vorrei dare un segnale forte al territorio. In quella riunione si parlerà solo della nostra città e dei problemi più o meno recenti». Sul tavolo, quindi, non solo le risse ma anche la lotta allo spaccio di stupefacenti e agli episodi di criminalità e non ultimo la riapertura, attesa entro fine gennaio, del posto di polizia all'ospedale. Su quest'aspetto Ceffa intende chiedere anche un incontro dedicato ai nuovi vertici della sanità provinciale, dopo che all'ospedale di Voghera il posto di polizia è già stato riaperto. Risse e petardiTornando alla situazione cittadina, la preoccupazione dell'opinione pubblica è legata soprattutto alle risse e ai comportamenti spesso sopra le righe di gruppi di giovani che gironzolano in città. L'ultimo episodio risale a giovedì sera, quando è esploso un grosso petardo in piazza Ducale che ha fatto scattare gli allarmi dei negozi.Ceffa, dopo aver prima cercato di ridimensionare i recenti episodi violenti, ha capito che durante le risse serali in centro si sono affrontate due compagnie di giovani, e non ci troviamo di fronte a liti che scoppiano per realizzare video sui social. «Per questo ritengo - continua il sindaco - che i richiami all'educazione e alla cultura non c'entrino molto. Neanche la mancanza di spazi di aggregazione ha un peso in questa vicenda. Servono interventi forti, che non possiamo fare da soli. Vorrei una forte collaborazione con le forze dello Stato, come è avvenuto in via Riberia, dove abbiamo ristabilito in poco tempo la legalità. Se dal tavolo sulla sicurezza dovessero uscire proposte rieducative come quelle organizzate a Pavia, è evidente che non le appoggerò». Ceffa fa riferimento al progetto sportivo ed educativo, da realizzare con le associazioni di volontariato, emerso durante il Comitato per l'ordine e la sicurezza svolto in prefettura e dedicato ai problemi di Pavia.In via Riberia si erano create le condizioni affinché succedesse qualcosa di davvero pericoloso, con all'ordine del giorno fenomeni di spaccio e minacce. La continua sorveglianza e alcuni interventi mirati hanno portato a denunce e arresti, e ora la situazione è decisamente migliorata. La città si sta mobilitando sull'argomento risse: domenica mattina ci sarà un presidio di Italia Viva in piazza Ducale, mentre l'Ascom e alcuni gruppi civici hanno chiesto un presidio fisso nelle strada della movida per il fine settimana. Qualcosa è stato tentato, con servizi straordinari nel passato week end: ma di risse neanche l'ombra. --Oliviero Dellerba