La Finanza scopre ristorante abusivo che evadeva l'Iva

TortonaOperava come un ristorante, ma non aveva le titolarità necessarie e inoltre non versava Iva e non dichiarava tutto il guadagno. La Guardia di Finanza di Tortona, diretta dal capitano Massimo Calemme, ha scoperto le irregolarità amministrativo e fiscale a carico di un'associazione di promozione sociale, che di fatto in una frazione di Tortona operava da cinque anni come un vero e proprio ristorante, omettendo di dichiarare guadagni per oltre un milione e mezzo di euro, a cui si aggiunge il mancato versamento di Iva per ulteriori 150mila euro. Le indagini delle Fiamme Gialle tortonesi sono durate circa 3 mesi e sono state svolte attraverso sopralluoghi e mediante l'esame della documentazione rinvenuta al momento del controllo, avvenuta in accesso con personale Arpa; inoltre, i finanzieri hanno riscontrato che tutte le persone presenti al momento del controllo, intente a consumare i pasti, erano prive delle tessere associative, come previsto dalle norme, mentre erano inoltre al lavoro altre sette persone a loro volta non associate e quindi verosimilmente pagate in nero. L'associazione inoltre aveva persino stipulato convenzioni con aziende del territorio tortonese e novese, le quali mandavano regolarmente per i pasti i propri collaboratori. L'associazione ha perso la qualifica ed i relativi benefici fiscali, inquadrandosi piuttosto quale vera e propria impresa, con tutti gli obblighi contabili, risultando così la finalità di elusione fiscale e di concorrenza sleale alle analoghe imprese commerciali che rispettano le norme. Sono state avviate le indagini preliminari di un procedimento penale, al momento sono contestati solo gli illeciti amministrativi. --F.Sca.