Dipendenti in assemblea buoni pasto "sospesi" La Uil contro il Comune

PAVIANiente buono pasto ai dipendenti comunali che avevano partecipato ad un'assemblea sindacale. E Uil Fpl invia una lettera al dirigente del servizio Personale e, per conoscenza, al segretario generale del Comune, all'assessore al personale e alla Rsu per chiedere di ripristinare un diritto. «La segreteria provinciale è venuta a conoscenza che, ad un proprio iscritto, è stato comunicato che non gli sarebbe stato concesso il buono pasto per la giornata del 16 novembre, in quanto aveva partecipato ad una assemblea sindacale dalle 10 alle 12 - spiega Maurizio Poggi, segretario provinciale Uil Fpl -. È stato anche citato, dal funzionario in questione, un parere Aran nel merito (precisamente Aral 1982), a supporto di questa decisione».Il segretario provinciale fa poi sapere che «è stato esaminato con attenzione questo parere» e aggiunge: «Non ne riconosciamo la validità giuridica in quanto si tratta di un parere facoltativo non vincolante e si ritiene che la nota sia stata emessa per i delegati sindacali che effettuano, in permesso, attività sindacale durante l'orario di lavoro, non certo per la partecipazione ad assemblee sindacali». Insomma Uil ribadisce l'illegittimità della mancata erogazione del buono pasto. «Questa segreteria provinciale, avendo avuto assicurazioni dal servizio personale di una decisione rapida nel merito del problema, prontamente da noi segnalato, rimane in attesa di una definitiva soluzione in proposito comprensiva del ripristino dei buoni pasto non riconosciuto ai lavoratori che hanno partecipato all'assemblea precisando che, in caso di diniego, agirà a tutela dei dipendenti interessati». --St. Pr.