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«Non ho rimpianti», ma «non dico che avevo ragione». Jacques Delors, ex presidente della Commissione europea, tra i padri dell'Euro e del mercato unico, morto ieri all'età di 98 anni, lasciò questa sorta di testamento politico in un'intervista a Le Point nel 2021. Nato a Parigi in un ambiente cattolico, Delors ricoprì la carica di ministro dell'Economia prima di approdare a Bruxelles segnando un'epoca unica nel Vecchio continente. Qui rimase a capo della Commissione dal 1985 al 1995, svolgendo tre mandati consecutivi (caso unico finora) durante i quali venne istituito il mercato unico, riformata la politica agricola comune e furono firmati l'Atto unico europeo, gli accordi di Schengen e soprattutto il Trattato di Maastricht, che istituì l'Unione europea. Il presidente francese Macron lo ha ricordato come un «artigiano inesauribile della nostra Europa». Per la presidente della Commissione Ue, von der Leyen, è stato «un visionario che ha reso la nostra Europa più forte». --