Poletti: «I nuovi leader dovranno coniugare cuore e tecnologia»
paviaGli studiosi definiscono l'era attuale "antropocene", ovvero l'epoca geologica nella quale l'essere umano con le sue attività è riuscito con modifiche territoriali, strutturali e climatiche a incidere sui processi geologici. Filippo Poletti, giornalista e divulgatore laureato a Pavia, nel suo libro sull'intelligenza artificiale sostiene che oggi siamo entrati ufficialmente nell'"IA-cene" o "AI-cene", l'epoca in cui l'intelligenza artificiale collabora con quella umana. L'intelligenza artificiale è una rivoluzione trasformativa: ridefinisce, infatti, in profondità le organizzazioni, i settori e la società. È questa la tesi di Poletti nel libro "Smart Leadership Canvas: come guidare la rivoluzione dell'intelligenza artificiale con il cuore e il cervello". «Siamo entrati ufficialmente nell'impresa 5.0 - sottolinea Poletti, -. Di fronte a noi si aprono grandi passi in avanti in tanti ambiti che vanno dalla fintech al settore delle telecomunicazioni, dall'insurtech alla sanità. Per non dire di tutto il settore secondario che vede anche la provincia di Pavia protagonista. Il vero leader è colui che sa individuare il livello di urgenza della collaborazione tra persone e intelligenza artificiale, sa favorire il benessere dei collaboratori e, infine, sa realizzare gli obiettivi aziendali nel rispetto delle regole e dell'etica professionale». A valutarlo è il "test di cuore e cervello" proposto da Poletti: il primo, ossia il cuore, serve al manager per prendersi cura delle persone, il secondo, ossia il cervello, serve per raggiungere gli obiettivi di business, promuovendo un impatto positivo sulla società».