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Dispensa carinerie in romanesco («Grazie tesò!» agli incoraggiamenti urlati da qualcuno in sala), citazioni di libri e film e frecciate in quantità. Per 70 minuti, sul palco di Atreju, Giorgia Meloni non risparmia quasi nessuno degli avversari politici. Ma l'affondo che non ti aspetti è per Chiara Ferragni e quella beneficenza per cui è stata multata dall'Antitrust. Nel mirino, «gli infuencer che fanno soldi a palate addirittura promuovendo carissimi panettoni - si scalda la premier - facendo credere che si farà beneficenza, ma il cui prezzo serve solo a pagare cachet milionari». Meloni non nomina mai Ferragni ma basta la parola 'panettoni' e la gente - stipata nel tendone-serra ai piedi di Castel Sant'Angelo, nell'ultimo giorno della manifestazione - riconosce il bersaglio e applaude di gusto. Il popolo dei patrioti che l'ascolta, accalcato dentro e fuori la sala, sposa così il messaggio che la leader manda ai giovani: diffidate dagli influencer perché «non sono loro il vero modello da seguire». Parole che scatenano l'ira di Fedez che esce dal silenzio sulla maxi multa inflitta alla moglie per i pandori Balocco griffati Ferragni e ricorda che l'imprenditrice impugnerà la sanzione pur non godendo dell'immunità parlamentare che ha ad esempio la ministra Daniela Santanché. Quindi attacca frontalmente Meloni: «È questa la priorità della nostra presidente del Consiglio?». E picchia sul governo anche per quella Finanziaria che «stanno facendo col culo e che non hanno ancora finito» oltre a ricordare quanto fatto dai «Ferragnez» per chi ha bisogno. Un botta e risposta che offre l'assist a Matteo Renzi per twittare: «Va in scena lo scontro tra le due celebrità social del Paese: a Palazzo Chigi abbiamo un'influencer, non una premier». Nella maratona della leader di Fratelli d'Italia, l'affondo anti Ferragni arriva dopo la punzecchiatura a Elly Schlein alla quale dedica una citazione di sinistra: il can can su inviti rifiutati o contestati «mi ricorda quella scena memorabile di Ecce bombo di Nanni Moretti che diceva 'Mi si nota di più se vengo e sto in disparte o se non vengo?'», dice e ride. Ricorda poi il poeta libanese Gibran («La vita ha due doni preziosi: la bellezza e la verità») e si fa e seria quando cita il suo amato Tolkien. «Un anello per domarli, un anello per trovarli, un anello per ghermirli e nel buio incatenarli», recita a memoria per rimarcare che la forza di FdI è «la compagnia». --