«In via Donegani il clima è opaco» La lettera del testimone anonimo
il retroscenapaviaIl nome della talpa continua a restare segreto. L'identità dell'informatore anonimo di cui si parla nell'ordinanza di custodia cautelare notificata ai vertici di Asm Pavia (sono ai domiciliari il presidente Manuel Elleboro e il direttore generale Giuseppe Chirico), all'ingegnere di San Genesio Gianluca Di Bartolo e all'architetta Nausica Donato, non è svelata nemmeno nelle carte che costituiscono il fascicolo del pubblico ministero, a cui gli avvocati hanno avuto accesso nei giorni scorsi. Di informatori anonimi, comunque, in questa vicenda ce n'è forse più di uno. L'inchiesta "Clean" ha preso avvio a febbraio di quest'anno, ma i primi di novembre un esposto anonimo arrivò anche all'organismo di vigilanza di Asm Pavia, presieduto dall'avvocato Saverio Bertone e composto da altri due professionisti, Guido Marchese e Valerio Gimigliano. La lettera parlava di «clima opaco» e degli uffici di via Donegani utilizzati per altri scopi, tra cui la campagna elettorale di Elisabetta Fedegari. Un'accusa che ha trovato una rispondenza nell'ipotesi di reato di peculato contestata dai magistrati ai vertici di Asm Pavia. Dopo la ricezione della lettera, comunque, l'organismo di vigilanza chiese al direttore generale di approfondire. Il dg rispose a una richiesta scritta che se ne sarebbe occupato il nuovo organismo di vigilanza, una volta insediato.Il blitz della Finanza ha cambiato il corso degli eventi e quella verifica sull'esposto (superato dall'indagine della procura) non è stata più fatta. Dei componenti dell'organismo di vigilanza i magistrati hanno comunque voluto sentire Marchese, mentre non sono stati convocati Bertone e Gimigliano. Tra i funzionari di Asm Pavia sentiti nel corso delle indagini c'è di sicuro Laura Ostè, che avrebbe fornito un contributo chiave alle indagini. Nei giorni scorsi è stato sentito come persona informata sui fatti anche Riccardo Torlaschi, avvocato, ex direttore generale facente funzioni all'interno di Asm Pavia Spa.Il dirigente è stato sentito in qualità di testimone e in riferimento ai fatti che sono oggetto delle contestazioni, e quindi l'ipotesi che soldi pubblici siano stati dirottati verso la campagna elettorale della ex esponente del Cda, Elisabetta Fedegari, candidata con FdI alle ultime elezioni regionali, ma anche in relazione alla somma supplementare aggiunta allo stipendio del direttore generale. Sempre nei giorni scorsi sono stati sentiti anche alcuni avvocati che avevano incarichi all'interno dell'ente. La procura sta procedendo spedita nel raccogliere le dichiarazioni di diverse persone, perché gli arrestati hanno una misura cautelare a tempo, che scadrà tra poco meno di tre mesi. Per altri accertamenti, come l'analisi dei telefonini, ci vorrà di certo più tempo. --m. fio.