Sulla candidatura a sindaco il Pd si prende altro tempo

Luca Simeone / paviaIl vertice di mercoledì sera tra segreteria cittadina e provinciale del Pd non ha sciolto la riserva sul nome del candidato sindaco da proporre alla coalizione allargata di centrosinistra. E questo anche perché ci potrebbe essere non un'indicazione secca da parte del partito, bensì una rosa di nomi. attenzione alla coalizioneSe dunque da un lato il Pd rivendica, comprensibilmente sulla base del consenso elettorale (il 25%, ribadito anche alle regionali che ne fa a oggi il primo partito in città), il diritto di guidare la scelta del candidato sindaco, dall'altro c'è l'attenzione a non fare mosse che possano in qualche modo mettere in discussione la compattezza della coalizione. Rischiando di fare il gioco del fronte opposto che si presenta quantomai litigioso e spaccato addirittura all'interno dei singoli partiti. «Dalla riunione di mercoledì è stato ribadito che l'unità coalizione ha un valore e che valuteremo candidature insieme agli alleati - spiega il segretario cittadino Michele Lissia - quindi abbiamo deciso di prenderci qualche giorno di tempo per riflettere sui nomi che sono emersi nelle assemblee dei circoli. Ci sarà un aggiornamento la prossima settimana, e comunque le decisioni non saranno certo rinviate alle calende greche perché sentiamo il bisogno di arrivare a una conclusione».Dunque il primo passo sarà quello di decidere se presentare al tavolo della coalizione una sola candidatura da parte del Pd oppure una rosa. Che sarebbe poi quella emersa appunto nei circoli: in primis lo stesso Lissia e l'ex senatore e presidente della Provincia, Daniele Bosone, i più gettonati, e a seguire Giuliano Ruffinazzi, Matteo Pezza e Milena D'Imperio. Ma qui entra in gioco la coalizione: Alice Moggi ha già fatto sapere che nel caso in cui il candidato sostenuto dal Pd dovesse essere Bosone, "Pavia a colori" correrebbe da sola. No a Bosone anche da Sinistra italiana e dai comitati cittadini che si sono battuti contro la variante generale al Piano di governo del territorio. L'ex sindaco Massimo Depaoli dal canto suo vorrebbe che il candidato dello schieramento venisse fuori dalle primarie, idea però osteggiata da altre forze della coalizione. gli incontri del tavoloDi qui l'ipotesi alternativa che sta maturando nel Partito democratico di arrivare a una candidatura comunque di marca Pd ma condivisa con tutta lo schieramento. La decisione finale dovrà comunque essere sottoposta all'assemblea cittadina. Nel frattempo vanno avanti gli incontri per definire le linee programmatiche della coalizione. Il prossimo avrà come tema l'Asm, anche alla luce dell'inchiesta che ha portato ad arresti e indagati. Lissia parla in ogni caso di riunione proficua a proposito del vertice di mercoledì sera con la segreteria provinciale del Pd guidata da poco da Simone Marchesi: «Era la prima dopo il commissariamento e quindi è stato molto utile confrontarci - dice Lissia - abbiamo fatto il punto della situazione, dei nomi emersi ed entrambi siamo allineati nel considerare la coalizione un valore da preservare». --