Studenti in pausa ma se è attiva migliora lo studio
VogheraGiovedì alle 10.30 al cinema Arlecchino di Voghera è in programma "Riprendiamoci il benessere: pause attive e apprendimento efficace" convegno conclusivo della prima sperimentazione condotta sull'argomento in diversi istituti scolastici della città. «Il progetto - spiegano dalla scuola - ha coinvolto una rete di scuole nella ricerca-azione, sotto la guida scientifica dell'Università di Pavia (facoltà di scienze motorie) sull'applicabilità di un modello scientifico-pedagogico che preveda l'introduzione di pause attive nelle classi scolastiche per contrastare la sedentarietà e nello stesso tempo per migliorare i comportamenti e le funzioni cognitive degli studenti, questo sulla base del fatto che numerose evidenze scientifiche hanno mostrato l'integrazione tra informazioni sensoriali e motorie e l'elaborazione dei processi cognitivi». Nello specifico la sperimentazione ha valutato quanto l'attivazione dell'area motoria influisca sul miglioramento di fattori fisiologici ma anche, all'interno della didattica, sul miglioramento delle funzioni cognitive, dell'inclusività, dell'attenzione e della concentrazione, delle relazioni, della consapevolezza del proprio sé, dell'autostima, nonché di una migliore gestione dell'ansia. Le scuole coinvolte sono il liceo Galilei, scuola capofila, gli istituti comprensivi di Voghera (Via Dante e Pertini) e Varzi e l'istituto Calvi.«Nello scorso anno scolastico quattro classi seconde del liceo Galilei - spiegano da via Foscolo - hanno partecipato alla ricerca scientifica, sperimentando in classe per sedici settimane il modello proposto dai ricercatori dell'Università di Pavia e sottoponendosi a test prima e dopo il periodo di sperimentazione. In questo anno scolastico si è attuata la disseminazione nelle altre scuole, con pause attive guidate dagli studenti del liceo sportivo sotto la guida dei loro insegnanti». Ad intervenire sul tema, durante il convegno di giovedì, saranno i docenti universitari più noti in ambito nazionale su queste tematiche: il professor Carlo Baldari dell'università telematica Ecampus, il professor Federico Schena dell'università di Verona e il professor Maurizio Bertollo dell'università D'Annunzio di Chieti Pescara. --Serena Simula