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Parte dalla Penisola Arabica l'offensiva diplomatica di Vladimir Putin per fugare l'immagine di una Russia isolata. Il leader del Cremlino è in arrivo per una missione lampo di una giornata negli Emirati Arabi Uniti e in Arabia Saudita per discutere della situazione dei mercati petroliferi, del conflitto in Ucraina e, soprattutto, nella speranza di ritagliarsi un ruolo nella complessa ragnatela di contatti in corso a livello internazionale per cercare una soluzione al conflitto israelo-palestinese. Di questo parlerà il giorno dopo anche con il presidente iraniano Ebrahim Raisi al Cremlino. La capacità mostrata dall'economia russa di assorbire i colpi delle sanzioni occidentali, il rifiuto di gran parte dei Paesi del mondo - tra cui i due Stati arabi visitati - di seguire gli Usa e la Ue su questa strada, e ultimamente il fallimento della controffensiva ucraina sembrano aver convinto Putin che il momento è arrivato per tornare ad affacciarsi sulla scena internazionale, anche al di là dello scambio di visite al vertice con il presidente cinese Xi Jinping avvenuto quest'anno.